Consiglio, dietrofront sulla convenzione Ato

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comune ceppaloniEsito inatteso per l’ultimo Consiglio comunale che - secondo la proposta formulata dal sindaco Cataudo al termine del consesso del 29 dicembre - avrebbe dovuto registrare l’approvazione della convenzione Ato. Ricordiamo che la mancata ratifica del documento alla base della rivoluzione provinciale del servizio rifiuti, aveva causato l’ascrizione di Ceppaloni nell’elenco dei Comuni inadempienti, e dunque da commissariare; il compito di gestire i ‘ribelli’ è stato affidato dalla Regione al sindaco di Benevento Fausto Pepe, nominato commissario ad acta. In questo contesto non ci si attendeva altro che il ‘sì’ dai consiglieri, tanto più che era stato il sindaco stesso ad annunciare, seppur a malincuore, l’assenza di grandi alternative all’adozione della convenzione.

 

E invece l’assemblea riunitasi lunedì sera ha abbracciato il dietrofront di Cataudo: ai voti, su iniziativa del primo cittadino, non è arrivata la convenzione bensì la volontà del Consiglio di riformulare il documento, sottoponendo diverse osservazioni all’attenzione di Fausto Pepe. Si tratta ancora una volta delle richiesta di rivedere diversi aspetti dell’Ato - come già fatto a più riprese dai sindaci in disaccordo sin dal primo momento con la nuova legge regionale - quali ad esempio le modalità di voto nella Conferenza d’ambito sannita, e soprattutto i costi per gli utenti in riferimento alla gestione post-mortem delle discariche campane e al reintegro dei lavoratori dell’ex Consorzio Bn1. Maggioranza e opposizione hanno presentato parere favorevole al proponimento di Cataudo, se si esclude il vicesindaco Ettore De Blasio (assente alla seduta) e il presidente del Consiglio Ottavio Mazzone, che ha motivato l’astensione in virtù della posizione assunta il 29 dicembre; anche in quell’occasione infatti Mazzone non aveva espresso la preferenza. Sarà interessante scoprire la posizione del primo cittadino di Benevento, che nel frattempo è stato raggiunto dal provocatorio - o in alternativa surreale - invito della segreteria Pd regionale a dimettersi da commissario ad acta; Pepe ha declinato, per usare un eufemismo. La nuova legge incontra settimana dopo settimana prese di posizione, appelli e atti ufficiali che determinano come unica conseguenza l’incertezza totale circa tempi e modalità di partenza dell’Ato.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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