La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro conservativo di beni per un valore di 8,3 milioni di euro
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito un sequestro conservativo di beni per 8,3 milioni di euro disposto dalla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania su richiesta della Procura Regionale di Napoli.
La misura patrimoniale, spiegano le Fiamme Gialle, è stato l'atto finale di un'attività d'indagine finalizzata a verificare eventuali irregolarità nell'ambito della pratica di contributi agevolati della quale è risultata beneficiaria la società Ital Print per la realizzazione del più importante investimento tra quelli finanziati nell'ambito del Patto Territoriale Sviluppo 2000 - Valle del Sabato di Ceppaloni, il cui obiettivo primario era quello d'incentivare l'occupazione, attraverso l'assunzione di circa 70 dipendenti.
A fronte di un investimento complessivo di 13.649.439,40 euro, venne concesso un contributo a fondo perduto, di 9.314.610,05 euro, erogato per un importo di 8.383.149 euro.
L'opificio della società fu completamente distrutto da un incendio sviluppatosi il 29 giugno 2008 e dalle indagini svolte è emerso che fu di natura dolosa.
Gli accertamenti fatti, anche mediante due rogatorie internazionali presso il Principato di Monaco hanno permesso di accertare il comportamento fraudolento della Ital Print, consistito nel predisporre un meccanismo di triangolazione e sovrafatturazione del prezzo dei macchinari, messo in atto dagli indagati tramite l'interposizione di una società avente sede nel Principato di Monaco, dove sono stati dirottati oltre 10 milioni di euro.
E' stata, dunque, accertata una maggiorazione di costi per circa 6 milioni di euro.
All'esito delle attività d'indagine, è stata informata la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania di Napoli alla quale è stato segnalato un danno erariale per circa 8,3 milioni di euro.
Il vice procuratore generale, Aurelio Laino, ha promosso un provvedimento cautelare a garanzia delle ragioni risarcitorie vantate nei confronti dei responsabili.
Il 17 settembre scorso, il presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania ha emesso un decreto di sequestro conservativo di beni fino alla concorrenza di 8.383.149 euro nei confronti dei due amministratori della Ital Print e della stessa società e lo scorso 14 novembre, il sequestro è stato convalidato.
"L'attività condotta - si legge nella nota inviata alla Stampa - testimonia la fattiva collaborazione fra la Guardia di Finanza e la Procura Regionale presso la Corte dei Conti finalizzata a contrastare ogni forma di sperpero di risorse pubbliche.
La Guardia di Finanza, quale corpo di polizia economico-finanziaria da un lato, e la Magistratura contabile, quale organo inquirente dall'altro, hanno il compito comune di reprimere ogni forma di illecito utilizzo di risorse comuni, a discapito del corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione, degli sperperi di denari pubblici e della qualità dei servizi destinati ai cittadini.
L'obiettivo è quello di contrastare gli illeciti in materia di spesa pubblica, attraverso la vigilanza ed il controllo della finanza pubblica dell'Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali, al fine di individuare e reprimere fenomeni che provocano nocumento al sistema economico-produttivo, comportando malversazioni ed indebiti arricchimenti posti in essere tanto dai percettori quanto dagli enti gestori-erogatori".
Fonte: Gazzetta Benevento

