Don Robert e il Santo patrono "La chiesa non è un'agenzia per organizzare feste"
Nelle scorse settimane avevamo raccontato della querelle sorta tra il comitato costituente 'figli di San Giovanni' e Jean Marie Robert Esposito Mpazayino, parroco della frazione San Giovanni del comune di Ceppaloni, sulla presunta ritrosia del sacerdote a riorganizzare il comitato cittadino per la festa patronale. Dopo lunghi alterchi, lunedì mattina, fedeli e parroco hanno discusso della vicenda alla presenza di monsignor, Pompilio Cristino, vicario generale della Diocesi di Benevento. Nel corso dell'incontro sia i cittadini che il parroco hanno espresso le proprie posizioni sull'oggetto della controversia: l'organizzazione del comitato per la festa patronale.
Da un lato i componenti del costituente sodalizio che si pone come alternativa a a quello esistente, hanno rivendicato il diritto di partecipare alle attività della chiesa ricordando che il regolamento diocesano in vigore dal 2013, prescrive il coinvolgimento del maggior numero di fedeli possibile nelle attività pastorali oltre che il rinnovo annuale del comitato. Ma è stata anche a lungo discussa la posizione del parroco, don Robert, che al riguardo ha presentato una lettera esplicativa. Il parroco dopo aver precisato che «tutti sono invitati a partecipare alla festa di San Giovanni Battista, senza nessuna esclusione purché si rispettino delle regole» ha aggiunto che quanto riportato nel manifesto a firma del comitato costituente «non risponde a verità ». Il sacerdote nell'invitare a «leggere attentamente il decreto di promulgazione dell'Arcidiocesi di Benevento e del documento degli arcivescovi e vescovi della conferenza episcopale campana» ha chiarito senza mezzi termini che «mai accetterò chi vuole strumentalizzare le feste religiose per fini personali soprattutto in questo momento di crisi sociale ed economica. Per la concessione del nullaosta ordinario diocesano al parroco che costituisce il comitato festa per ogni anno si chiede che 'i componenti siano maggiorenni, cristiani, animati da spirito di fede, sacrificio, servizio, solidarietà , comunione e rispetto dell'autorità ecclesiastica». E da qui ha inizio la parte più piccata della missiva: «Voi volete cambiare pagina - scrive il parroco rivolgendosi ai cittadini del costituente comitato – fate bene ma io non voglio cambiare la squadra che vince con una probabile squadra perdente. In questi 14 anni trascorsi a San Giovanni, non avete mai collaborato. Per questo il primo giorno di ottobre ho nominato i miei 12 collaboratori del consiglio pastorale e i miei tre uomini di fiducia esperti in finanza e contabilità per poter risolvere i problemi economici e finanziari della mia parrocchia. Ho trovato sconveniente parlare della vicenda, con toni estranei al contesto religioso, dinnanzi al nostro vicario. Dai toni e dai temi utilizzati nel colloquio di lunedì non era percepibile il senso di carità e di devozione cristiana che dovrebbe animare dei fedeli che vogliono entrare a pieno nella comunità religiosa. Tanto che Monsignor Cristino ci ha ricordato il principio del bene e della riconciliazione al termine di un confronto dai toni del tutto inappropriati».
Nelle conclusioni della missiva non è mancata però l'apertura ai fedeli da parte di don Robert: «Chiedo ai figli di San Giovanni di creare un'associazione. Quando la parrocchia ne avrà bisogno ne chiederà la collaborazione. La chiesa non è un'agenzia per organizzare feste. Vi chiedo solo il rispetto delle autorità ecclesiastiche, il padre ha bisogno di stima e di aiuto della sua comunità ». L'incontro si è concluso con l'accordo di seguire le indicazioni del parroco, che ha ribadito la propria disponibilità al coinvolgimento nelle attività religiose del costituente comitato purché si organizzi in un'associazione. Dall'incontro di lunedì qualche novità è già emersa. Molti dei componenti del costituente comitato hanno fatto le loro scuse al parroco e si è registrata qualche defezione. La querelle sembra quindi essersi sopita ma c'è da scommettere che la polemica possa ancora riaccendersi...

