Tartufo, «puntiamo a una rete di eccellenze provinciale»
È’ un percorso avviato nel 2011, quando Ceppaloni è stata insignito del riconoscimento ‘Città del tartufo’, che punta decisamente a una visione extra-gastronomica dell’eccellenza locale: il prezioso tubero deve trasformarsi in un volano per l’economia, sebbene il sindaco Cataudo sia intenzionato ad andare oltre, verso una rete provinciale capace di valorizzare le risorse particolari delle singole aree sannite. Il prossimo week end accoglierà una tappa rilevante di questo cammino, che cala il tartufo nel contesto più ampio della fruizione del borgo. Un evento - ‘Tartufo al borgo’- organizzato dal Comune e patrocinato da Regione, Provincia, Coldiretti, Slow food e Città nazionale del tartufo.
Sebbene già oggi, l’associazione tartufai locale presieduta da Celestino Mignone parteciperà in rappresentanza del Municipio a un evento in programma presso l’ippodromo di Agnano: il tartufo bianco di Ceppaloni comparirà tra i protagonisti del ‘Frit fest’, manifestazione dove la web-tv ‘Agrocultura.tv’ presenterà le maggiori eccellenze del territorio campano. “Stiamo portando avanti un progettoâ€, afferma il primo cittadino, “con la consapevolezza che il tartufo bianco possa incidere profondamente sullo sviluppo ecnomico del nostro territorio; ma per farlo è essenziale creare un marchio, unico modo per renderlo riconoscibile al grande pubblico. La proposta al contempo diventa un’occasione per aumentare la ricettività del borgo, leva non secondaria della capacità di attrazione del nostro Comuneâ€. Claudio Cataudo, restando in tema di ricchezze locali, guada oltre i confini di Ceppaloni e sostiene la necessità di creare una rete in grado di promuovere tutte le eccellenze sannite: “Se si vuole creare uno sviluppo economico sostenibile è indispensabile attivare sinergie e studiare un programma comune a tutto il territorio provinciale. Altrimenti ogni singola iniziativa, compresa quella che stiamo portando avanti, resta fine a se stessaâ€. Un messaggio pronunciato da sindaco ma che ovviamente entra nella sfera dell’attività che Cataudo porterà avanti da consigliere provinciale, da leggere dunque come un’istanza propositiva indirizzata al presidente Ricci. Tornando all’appuntamento del 29 e 30 novembre, curato da Patrick De Nisi e Giuseppe Varricchio, è bene sottolineare che al tartufo si unirà una seconda attrazione turistica del paese, il Castello, pronto a riaprire le porte ai visitatori: l’edificio storico accoglierà laboratori Slow food, ma in generale tutti i i vicoli del borgo brulicheranno di stand enogastronomici. Nei prossimi giorni tutti i dettagli di iniziative, convegni e specialità culinarie previste nella due giorni.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

