Ato rifiuti, il Consiglio dice no alla convenzione

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comune ceppaloniIl Consiglio comunale di Ceppaloni dice no alla convenzione per l'Ambito territoriale ottimale istituito dalla Regione Campania per la gestione del ciclo rifiuti. Viene ratificata così la linea già seguita in questi mesi dal sindaco Claudio Cataudo che, insieme agli altri Comuni che non hanno sottoscritto l'atto, ha condotto una battaglia per chiedere chiarimenti ed ottenere maggiori garanzie. Al momento del voto tuttavia si registrano dei colpi di scena sia tra le file della minoranza che della maggioranza. Mentre il capogruppo di opposizione Barone esprime infatti voto contrario alla proposta del primo cittadino, l'altro esponente di minoranza, Giuseppe Mazzeo, si astiene ed un voto di astensione arriva anche dal presidente del Consiglio comunale Ottavio Mazzone.

 


Il sindaco Claudio Cataudo comunque ha avviato la seduta esponendo quanto previsto dalla Legge Regionale e gli sviluppi di questi mesi. “Nell'ultimo giorno utile – ha affermato il primo cittadino – siamo stati convocati dal Sindaco di Benevento per sottoscrivere la convenzione ma in quell'occasione evidenziammo insieme ad altre 19 Amministrazioni diverse criticità dello schema sottopostoci. Tra queste l'iniquo sistema di votazione che penalizza i Comuni più piccoli conferendo potere spropositato ai più popolosi, basti pensare che in 13 potrebbero decidere per 80, la copertura dei costi per la gestione delle discariche post mortem e per il reintegro dei lavoratori dei consorzi, un contributo ambientale extra a carico dei cittadini per finanziare interventi sulla zona industriale di Piombino, nelle zone terremotate in Abruzzo e per l'Expo 2015 ed ancora un versamento al fondo comune di 0,50 euro pro capite e il desti- no dei lavoratori attualmente impiegati nel servizio.
La convenzione non è chiara su tutto ciò così come non prevede le modalità con cui saranno
conciliate tariffe che nei vari Comuni del Sannio vanno da 80 a 300 euro pro capite”. Sono così 24 gli Enti che in provincia non hanno sottoscritto la convenzione mentre a Salerno la quasi totalità si è opposta. Nell'ultima assemblea dei Sindaci inoltre è stato condiviso da tutti un documento con il quale si chiede alla Regione di prorogare i termini al fine di rivedere gli aspetti critici e si attende ancora una risposta da Caldoro.
La linea viene però bocciata dal capogruppo di opposizione che ha sottolineato invece la necessità di consorziare il servizio al fine di ridurre i costi e garantire maggiore efficienza “viste le tante criticità nella gestione attuale” e ha posto l'accento sull'imminente rischio commissariamento. “Invito il Sindaco – ha dichiarato Barone – a firmare la convenzione altrimenti si invii subito la delibera alla Regione affinché proceda al più presto al commissariamento. Visto che il Comune è anche impossibilitato a indire una nuova gara ed a disporre ancora proroghe non è possibile perdere altro tempo”. “Non temo il commissariamento – ha replicato però Cataudo – e non firmerò mai una convenzione che non dia garanzie ai cittadini ma rischia solo di far lievitare i costi”.
Il consigliere di minoranza Giuseppe Mazzeo ha invece condiviso le perplessità espresse dal capogruppo rispetto all'attuale qualità del servi- zio e ad alcuni standard da incrementare ma ha sostenuto la necessità di maggiori garanzie sui costi a carico della cittadinanza, astenendosi quindi in attesa di chiarimenti dalla Regione. A parti inverse il presidente del Consiglio comunale Ottavio Mazzone ha spostato in toto le questioni poste dal primo cittadino ma ha evidenziato come si tratti di una Legge che affonda le sue radici nel 2007 e che va comunque rispettata e si è dunque astenuto con l'auspicio che possano giungere al più presto le risposte necessarie a fare chiarezza sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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