Ato rifiuti, Sindaci sul piede di guerra

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cataudo-claudioTra i sindaci che martedì non hanno firmato la convenzione per l’Ato che gestirà il ciclo rifiuti ci sono Claudio Cataudo e Marino Corda. I primi cittadini, nel corso della riunione al Comune di Benevento, hanno sollevato alcune criticità rispetto al documento che i 78 sindaci avrebbero dovuto sottoscrivere. Le fasce tricolore di Apollosa e Ceppaloni ora promettono battaglia per far valere le proprie posizioni. “Chiediamo garanzie per il nostro Comune – afferma Claudio Cataudo – sul criterio di ripartizione dei costi ma anche sul destino dei lavoratori attualmente impiegati nel servizio di raccolta rifiuti e spazzamento delle strade”.

 

Garanzie che il Sindaco di Ceppaloni ritiene propedeutiche all’approvazione della convenzione: “Non è pensabile che la nostra gestione debba subire degli aggravi di costi che si tradurrebbero in una maggiore tassazione per i cittadini con la possibilità inoltre che gli attuali lavoratori rimangano poi esclusi”. Altra questione sollevata da Cataudo è quella della copertura dei costi per reintegrare i lavoratori degli ex consorzi. Sulla linea dell’opposizione alla convenzione anche il sindaco di Apollosa Marino Corda. “La nostra Amministrazione – afferma il primo cittadino – è favorevole ai sistemi di gestione associata che da tempo abbiamo avviato anche con Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio. E’ necessaria però chiarezza”. Corda interviene poi anche sull’eventualità che la mancata sottoscrizione possa portare subito al commissariamento: “Il potere sostitutivo della Regione scatta solo dopo una diffida che fissa un termine di trenta giorni e in seguito ad una prolungata inerzia delle Amministrazione. Questo non è il nostro caso, non riteniamo che la convenzione sia blindata e che non possa essere modificata per questo avevamo richiesto un ulteriore approfondimento”. Una posizione che secondo Corda era condivisa da diversi Comuni: “Mi rammarico però che alcuni di questi, che inizialmente avevano sposato la nostra linea, abbiano poi cambiato idea”. Anche per il Sindaco di Apollosa, che ricorda le richieste già avanzate alla Regione durante l’iter legislativo come la modifica dello Sto, le criticità sono la ripartizione dei costi e il destino dei lavoratori: “Il nostro Comune è a un livello di raccolta differenziata superiore all’85% con una delle tariffe più basse del Sannio, un risultato possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione e soprattutto dei cittadini che ora non può essere vanificato con aumento della spesa che non dipenderebbe dalla nostra gestione. Non abbiamo in organico lavoratori impiegati nella raccolta dei rifiuti ma bisogna dare risposte sul loro futuro ai Comuni che invece hanno dipendenti. Non sono poi affatto contrario all’assorbimento dei lavoratori dei consorzi – prosegue Corda – ma bisogna fare chiarezza su tutti questi aspetti e anche sui criteri di voto poiché quelli adottati consegnerebbero di fatto tutto il potere ai Comuni più grandi con tutti gli altri privi di ogni possibilità di incidere”. Ora le Amministrazioni che non hanno sottoscritto la convenzione dovrebbero essere riconvocate dal Comune di Benevento ma la soluzione allo stato attuale non sembra a portata di mano. I Sindaci alla fine potrebbero firmare la convenzione, allegando però un documento con le istanze alla Regione Campania, o giungere addirittura al commissariamento.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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