La ‘Primavera della cultura’ fa tappa a Ceppaloni e Telese

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Castello lavoriLa primavera tarda ad arrivare? Tranquilli, ci ha pensato il Fai a portare una ventata di curiosità ed estro creativo con la cosiddetta ‘Primavera della Cultura’. Due le tappe sannite di questo evento che mette in un cantuccio i monumenti simbolo della città di Benevento, dall’Arco Traiano al complesso monumentale di Santa Sofia passando per la Rocca dei Rettori, accendendo invece i riflettori su due siti di pregio della provincia. Per il primo bisogna fare un salto nella città di Telese Terme, occupata oltre dieci secoli fa dai Normanni.

 

Del passaggio di questa popolazione di origine scandinava ne è testimonianza l’antica Torre che si erge nella sua imponenza in località Vescovado ed è tutto ciò che rimane della cattedrale della Santissima Croce poi ricostruita assumendo il nome di Santa Maria della Trinità. Il secondo invece si trova dall’altro capo del beneventano e precisamente a Ceppaloni. È l’antica roccaforte che domina la valle del fiume Sabato, la cui costruzione è coeva a quella telesina. Dopo un lungo e meticoloso restauro, l’antica fortezza aprirà per l’occasione le sue stanze che hanno assistito al passaggio di sovrani e pontefici, sarà riaperta al pubblico prima di essere ufficialmente riconsegnata nei prossimi mesi alla comunità. E se per Telese Terme si tratta della prosecuzione di un percorso cominciato qualche tempo fa; per Ceppaloni è questo il momento del debutto con un sito di alto pregio storico e architettonico. Per questo i Sindaci delle due comunità, Pasquale Carofano di Telese e Claudio Cataudo di Ceppaloni, raccogliendo l’invito rivolto dal Fondo per l’ambiente italiano, hanno deciso di rendere fruibile alcune perle del patrimonio cittadino con l’obiettivo di sensibilizzare, soprattutto i giovani e le loro famiglie, all’amore per l’arte e alla tutela del patrimonio paesaggistico e culturale. Di questo ne è da sempre convinto il Fai che da ventidue anni propone in vista della primavera, un fine settimana speciale, dedicato ai tesori d’Italia che solitamente sono chiusi al grande pubblico. Una due giorni, che cade tra sabato 22 e domenica 23 marzo, che è stata battezzata per l’appunto “Le giornate di primavera†durante la quale si potranno visitare, in tutta Italia, ben 750 monumenti, tra i quali 177 luoghi di culto, 136 palazzi e ville, 16 borghi e quartieri, 43 castelli e torri, 78 piccoli musei, archivi e biblioteche, 20 parchi, giardini e boschi, 50 aree archeologiche, 28 teatri. Ma la vera peculiarità dell’edizione 2014 sarà quella che ad accompagnare i visitatori, stimati dal debutto in ben 7,2 milioni, saranno in tutta Italia 22mila apprendisti ciceroni, giovani studenti pronti a descrivere gli aspetti storici e artistici del patrimonio nascosto. Quest’anno sarà inoltre trattato un tema particolare che è quello del bimillenario della morte dell’imperatore Augusto, la cui storia s’intreccia con 120 siti (cioè il 16%) dei 750 complessivi. Un percorso che attraversa l’intera penisola, dalla Sicilia al Piemonte: in quasi tutte le regioni si potranno visitare scavi, musei, anfiteatri, terme che ricordano l'epoca dell'antica Roma imperiale. In questo caso, Sannio escluso. «I due siti – ci spiega Domenico Zerella, capo delegazione Fai di Benevento – sono stati sottoposti al Fondo Ambiente italiano dalla nostra associazione e se sono diversi anni che Telese Terme viene annoverata in questo appuntamento, Ceppaloni è una new entry. Si tratta di siti su cui puntiamo molto e incarnano perfettamente lo spirito di questa iniziativa che mira a rendere fruibili siti che in genere sono chiusi o non visitabili con la messa in campo di attività collaterali». Poi aggiunge: «Ovviamente quest’anno su Ceppaloni abbiamo scelto, anche in linea con la programmazione nazionale, di coinvolgere con la collaborazione della dirigente dell’Istituto Comprensivo anche gli studenti che saranno chiamati ad accompagnare i visitatori. A Telese, invece, saranno gli stessi volontari ad accompagnare i turisti anche se non è escluso che nelle prossime ore ci sia l'adesione delle scuole». L’incontro tra il Fai e il pubblico di tutta Italia è anche l’occasione per entrare a far parte di una grande comunità che ama il proprio Paese e che difende le proprie ricchezze. Chiunque può partecipare iscrivendosi alla Fondazione, o con un contributo libero durante le visite o mandando un sms da 1 euro fino al 23 marzo al 45595. Una raccolta fondi essenziale, un gesto nei confronti degli oltre 7 mila volontari che, in questi anni, hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese e che solo grazie all’aiuto degli italiani potranno continuare a farlo. I beni da visitare sono ogni anno di più e gli interventi del Fai sono sempre più presenti: ma sono anche aumentate le aree e le opere da difendere, recuperare e restituire al pubblico. Un contributo è quindi un gesto concreto di supporto economico a questo obiettivo comune e al lavoro della Fondazione che nel Sannio conta una settantina di iscritti.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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