Il canile 'Oasi' di Ceppaloni a rischio chiusura. I volontari: 'Non lo permetteremo'
"Ora che il canile si è risollevato grazie al Commissario e a tutti noi volontari, il Direttivo nazionale ha disposto la chiusura. Questa è una richiesta d'aiuto, un'ultima chance". E' il grido d'allarme dei volontari del canile 'Oasi' di Ceppaloni, della Lndc sezione di Benevento che chiedono a gran voce e con ogni mezzo lecito di evitare la chiusura della struttura che si trova in contrada Rotola ed è da anni un punto di riferimento: "Da circa due mesi -hanno dichiarato dall'Oasi - operiamo come volontari svolgendo attività che migliorano la qualità di vita di ogni peloso ospite.
Da anni il canile versa in uno stato di enorme collasso economico, la precedente gestione ha ottenuto cospicue somme di denaro dal direttivo nazionale mentre l’attuale commissario non ha ricevuto un solo euro. La precedente gestione prima dell'attuale commissario ha fatto si che 150 cani venissero trasferiti presso altri canile e altri 60 sono spariti, non si ha nessuna traccia di loro. Da settembre è stato designato commissario Antonella Centanni già Presidente della Lncd sezione di Salerno che gestisce due canili della provincia". La struttura attualmente ospita un centinaio di cani, molti di loro sono anziani e seguono particolari terapie, altri sono stati sottoposti a interventi chirurgici per tumori che si portavano dietro da anni: "Abbiamo saputo -hanno proseguito i volontari - che cominceranno a trasferire i cani nei prossimi giorni, noi non permetteremo tutto questo, molti cani anziani non riuscirebbero nemmeno ad affrontare un lungo viaggio. Ve lo chiediamo in ginocchio, contattateci e proviamoci insieme a non farlo chiudere Forse solo coinvolgendo l'opinione pubblica possiamo evitare la chiusura e trovare una soluzione diversa. Non c'è tempo da perdere". I volontari del canile di contrada Rotola si stanno prodigando per diffondere quanto possibile il loro messaggio: "Abbiamo già inoltrato il nostro appello a tutte le sezioni Lndc italiane, alle sedi Enpa, alle sedi Lav, al Partito Animalista Europeo e a diverse redazioni giornalistiche".
Fonte: Il Quaderno.it

