Carlo Mazzone: «La mia passione per il digitale»

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carlomazzone“La programmazione è una forma d’arte, così come possono esserlo la pittura, il disegno o la scultura. Realizzare un programma rappresenta, infatti, un processo di vera e propria creazione di qualcosa che prende vita grazie al talento di un essere umano. L’ente creatore in questione, nel contesto informatico, viene identificato con diversi nomi: programmatore, sviluppatore o anche developer. Si tratta, in ogni caso, di uno “strano essere” dotato di specifiche capacità e tecniche che gli consentono di istruire la macchina a realizzare ben determinate attività e funzionalità”.

 

Sono così descritti l’atto della programmazione informatica e l’informatico stesso (l’ente creatore) nella quarta di copertina del volume che il ceppalonese Carlo Mazzone, ha di recente pubblicato per le edizioni Fag (casa editrice milanese, sorta nel 1966). Il titolo del testo in questione è “Programmare con C e C ++: Le chiavi della Programmazione” ed è il frutto di una passione che accompagna l’autore fin da bambino: “Ho sempre detto di avere il Dna digitale. A 10 anni mi sono iscritto alla scuola radio elettra che prevede corsi per corrispondenza di informatica ed elettronica e qualche anno più tardi ho avuto il mio primo vero computer, il mitico Sinclair QL”. Dopo aver frequentato il liceo scientifico ed aver conseguito la laurea in Scienze dell’Informazione (oggi semplicemente “informatica”) Mazzone ha collaborato con diverse aziende informatiche e circa 10 anni fa è approdato all’insegnamento. È proprio l’inserimento nel mondo dell’istruzione la chiave di volta della sua esperienza da scrittore. “L’idea del libro è nata dalla necessità di riuscire a comunicare ai miei allievi le nozioni relative al mondo dell’informatica. Quando ho cominciato ad insegnare non riuscivo a trovare un libro che soddisfacesse le mie esigenze, così ho cominciato a organizzare le mie lezioni su uno schema di appunti che di volta in volta elaboravo. Gli stessi appunti venivano utilizzati anche dai miei colleghi. Così, avendo intuito che fossero effettivamente utili per la comprensione di una materia notoriamente complessa, ho pensato di raccogliere questi appunti e di dargli una sistemazione organica tale da poterli proporre ad una casa editrice per la pubblicazione”. Ed è così che il suo lavoro è approdato alla Fag che l’ha classificato come un long seller “un testo con argomenti di carattere generale e sufficientemente stabilizzati per poter destare per un tempo prolungato l’interesse sul mercato”. Nulla viene lasciato al caso in questo volume, nemmeno l’immagine della copertina che ha una funzione evocatrice rispetto al contenuto del libro “questo testo vuole fornire gli strumenti per intraprendere il lungo viaggio che può portare un “umano” dotato di passione per le macchine a diventare un vero programmatore e quindi a dialogare con esse. Per farlo individua quelle che potrebbero essere definite ‘le chiavi della programmazione’ nell’uso dei linguaggi C e C++. Nell’immagine di copertina troviamo un planisfero che indica la dimensione del viaggio, la rosa dei venti con ai vertici dei poli i simboli di questi due linguaggi informatici (C e C++) e una bussola. I linguaggi indicati fungono da bussola e quindi sono capaci di farti orientare nel mondo dell’informatica”. Dunque un prontuario adatto agli adepti come ai profani, che mette in condizione il lettore di comprendere gli aspetti di base della programmazione. Un libro nato da e per gli studenti, ed è in a particolare ai suoi allievi che Mazzone si rivolge nei ringraziamenti finali “un ringraziamento specifico è per tutti i miei innumerevoli alunni che hanno fatto sì che potessi migliorarmi nelle capacità comunicative e non perdessi mai la voglia di continuare a studiare e stare dalla parte di chi impara”. 

Fonte: Ottopagine

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