«Per il castello un bando che offra garanzie»
Con i lavori di restauro in fase di ultimazione al centro del dibattito politico a Ceppaloni finisce nuovamente il futuro del castello del medioevale. Dopo l'annuncio del Sindaco di voler costituire una commissione per i centri storici che andrà ad occuparsi anche della destinazione dell'edificio, ad esprimere la propria posizione è il capogruppo dell'opposizione consiliare Enzo Barone. Nel prossimo Consiglio Comunale, che dovrebbe svolgersi nelle prime settimane di ottobre, sarà nominato l'organismo che secondo quanto annunciato da Claudio Cataudo dovrebbe essere di natura prettamente tecnica, anche se lo stesso Sindaco non aveva escluso la partecipazione di membri consiliari o la guida da parte dell'assessore delegato al ramo.
Il capogruppo di 'Cambiamo Ceppaloni' accoglie favorevolmente la proposta di costituire una commissione ma solleva alcune criticità sulla sua composizione. “Quella di nominare un organismo che studi le soluzioni migliori per il castello ed il centro storico - sostiene Enzo Barone- è sicuramente la strada giusta. Questa commissione però non dovrà servire ad accontentare qualcuno, né ad accontentare interessi particolari ma dovrà essere composta da esperti del settore ed in particolar modo nel campo del turismo. Bisognerebbe avviare un confronto interpellando anche gli altri comuni d'Italia che sono riusciti a rendere i castelli un vero e proprio volano per lo sviluppoâ€. Per Barone però la commissione non potrà essere formata solo da tecnici: “L'organismo dovrà essere misto, l'indirizzo politico sul futuro della risorsa più rilevante del nostro territorio è indispensabileâ€. In merito alla destinazione dell'antico maniero l'esponente di opposizione fissa poi alcune condizioni da rispettare e ritenute imprescindibili per evitare di sprecare l'importante opportunità . “Il castello -dichiara il capogruppo di minoranza- dovrà essere affidato attraverso un bando ad evidenza pubblica. Dovrebbero avere la possibilità di parteciparvi soltanto realtà economiche solide che abbiano un consistente capitale sociale nell'ordine di diversi milioni di euro. Non è possibile pensare a soluzioni improvvisate, chi gestirà la struttura dovrà offrire garanzie e dimostrare di avere le potenzialità per poter condurre un progetto serio a lungo termine. Non possiamo consentire che il castello faccia la stessa fine dell'area industrialeâ€. Tra le idee per l'utilizzo dell'edificio quello “di destinarlo all'organizzazione di eventi ed anche di meeting e convegni che possano attrarre realmente gente sul territorioâ€. Attualmente comunque resta ancora in campo l'ipotesi del 'Borgo della creatività ' che prevede la realizzazione di una scuola di alta formazione professionale enogastronomica e di un albergo diffuso nel centro storico. L'istanza di finanziamento da 50 milioni di euro è infatti ancora in attesa di risposta dalla Regione Campania. “Se il progetto dovesse essere finanziato sarebbe un'ottima soluzione –conclude Barone- ma considerando le difficoltà economiche e l'imminente ultimazione dei lavori bisogna già iniziare a lavorare per studiare una soluzione alternativa che crei realmente un indotto per lo sviluppo del territorioâ€.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

