Inchiesta rifiuti, il comitato ‘Per i nostri figli’ si mobilita
Organizzata per sabato una fiaccolata.
Un corteo lungo le strade del comune per smuovere le coscienze e sensibilizzare la cittadinanza sulla questione dello sversamento dei rifiuti che ha nuovamente colpito il territorio. E' l'iniziativa lanciata dal comitato cittadino 'Per i nostri figli! Bonifichiamo Ceppaloni', costituitosi alcuni anni fa dopo l'operazione Chernobyl per lo smaltimento illecito dei rifiuti. “Lo scopo dell'iniziativa – spiegano i membri del comitato- è quello di far mobilitare tutta la cittadinanza su questa vicenda.
Bisogna dire, tutti insieme, basta allo sversamento dei rifiuti sulla terra in cui viviamo e chiedere la bonificaâ€. Già nel 2007 un'inchiesta simile all'operazione 'Ragnatela' della scorsa settimana interessò il territorio ceppalonese, in quel caso gli episodi si inserivano in un filone più ampio nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Da allora diverse sono state le iniziative promosse dal comitato che ha richiesto a più riprese chiarezza sulla vicenda ed invocato la bonifica dell'area in questione (zona pip nei pressi dello stretto di Barba) anche attraverso una petizione popolare con la raccolta di circa 350 firme. “Non è possibile proseguire in questo modo - afferma il comitato- a distanza di pochi anni gli stessi soggetti agiscono ancora impunemente. Non soltanto non è stata ancora effettuata la bonifica ma vi sono stati addirittura nuovi sversamenti. Bisogna lanciare un segnale forte, le nostre terre non devono più essere preda di questi scempiâ€. Un segnale anche alle istituzioni che il comitato intende far trapelare dunque sabato sera quando per le strade di Ceppaloni si muoverà un corteo con una fiaccolata ed una sosta proprio dinnanzi all'area, nei pressi di via Stazione, finita sotto inchiesta. “Protagonisti dell'iniziativa saranno anche i bambini che sono le principali vittime di queste vicende e che proprio nei pressi del sito in questione lasceranno volare dei palloncini verso il cieloâ€. Le richieste del comitato appaiono comunque chiare: “Le istituzioni devono mobilitarsi. In questi anni abbiamo richiesto più volte la bonifica oltre alla verifica dei rischi per la salute rivolgendoci all'Arpac ed agli altri organi preposti. Dei prelievi, a campione, sono stati effettuati presso la zona pip dello stretto di Barba ma attualmente è tutto fermo mentre bisognerebbe condurre analisi più approfondite sia sull'aria che su acqua e terreno. L'Amministrazione Comunale dovrebbe attivarsi in tal senso e sollecitare gli organi preposti e sovraordinatiâ€. Il comitato evidenzia inoltre i rischi connessi a questa situazione: “Non intendiamo creare allarmismi però è evidente che si sta assistendo negli ultimi anni ad un aumento delle patologie tumorali, sarebbe opportuno verificare eventuali relazioni tra i due fenomeni. L'area coinvolta dall'ultima inchiesta si trova poi a poche centinaia di metri dalla scuola. E' necessario informare subito la cittadinanza su quelli che sono i rischi realiâ€. 'Per i nostri figli! Bonifichiamo Ceppaloni' suggerisce infine la creazione di sinergie tra enti per bonificare i siti in tempi rapidi: “Il Comune di Ceppaloni potrebbe muoversi insieme a quelli di Chianche, Petruro Irpino e Sant'Angelo a Cupolo, anch'essi toccati dallo sversamento di rifiuti, per condurre un'unica azione a livello regionale. La bonifica va effettuata al più presto, bisogna richiedere l'intervento immediato della Regione Campaniaâ€.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

