Donisi: "Democrazia partecipata e confronto"
"La Costruzione di una democrazia partecipata trae origini dalle potenzialità della comunicazione istituzionale. Nel caso di Ceppaloni, l'evoluzione statuaria ha modificato la dialettica democratica per la quale lungamente mi sono e mi batto ancora". Cos! Massimo Donisi, segretario del circolo locale del Pd, si esprime in una relazione sulla comunicazione politica e istituzionale. Sui progressi conseguenti alle modifiche dello statuto comunale, approvate con voto unanime nel consiglio comunale del 30 ottobre 2004, Donisi dichiara "quando si é adottato il nuovo Statuto si é voluto tenere conto della storia pregressa dell'associazionismo locale, volendo riconoscere un ruolo più incisivo alle formazioni sociali nell'ambito della gestione amministrativa e della parte comunicativa istituzionale dell'Ente".
In particolare i vantaggi riconosciuti al nuovo statuto sarebbero l'istituzione del "Consiglio del Ragazzi e degli Anziani, la rappresentanza degli immigrati, l'istituzione della figura del Difensore Civico, il Referendum Popolare ed altri importanti istituti di partecipazione alla vita sociale e collettiva oltre che una maggiore attenzione verso enti, circoli e associazioni operanti sul territorio. Di fatto - precisa Donisi - lo statuto costituisce la Carta Costituzionale fondamentale per il cittadino cappalonese. Per ogni cittadino deve essere consapevole dei propri diritti e dei propri doveri". Un passaggio importante "risiede nell'articolo 13 che al comma 1 introduce il concetto che le formazioni sociali indichino autonomamente e liberamente terne di nominativi da cui il Consiglio deve Scegliere i rappresentanti". "In conclusione qualora negli enti locali ci sia volontà politica - continua il segretario del Pd - la comunicazione istituzionale, può essere affidata ad organismi diversi dagli ordinari, la cui costituzione può essere variegata e dinamica a seconda della tipicità storico-politico-territoriali di ciascuna comunità ". Nel caso di Ceppaloni "per le problematiche di particolare rilievo, la comunicazione ed il confronto hanno come protagonisti componenti nominati dalle formazioni sociali e da cittadini nominati dal consiglio comunale che per forza di cosa vanno a realizzare una comunicazione istituzionale più autonoma e più libera rispetto all'Ente e alla politica". Una interazione dunque "potenzialmente competitiva ed alternativa, che può trasformarsi in antagonista quando gli interessi di settore vengano a trovarsi in contrasto con le scelte istituzionali o politiche".
Fonte: Ottopagine

