Raduno della mitica vespa: Il 19 Maggio a Beltiglio di Ceppaloni (BN)
Anche quest’anno il richiamo della vespa ha portato appassionati e curiosi a partecipare al raduno organizzato a Beltiglio di Ceppaloni (BN). Nonostante le previsioni incerte il sole ha fatto compagnia per tutto il giro turistico, giro che ha portato la carovana in centro a Ceppaloni e altri comuni del sannio. Ad attendere i "vespini" abitanti e turisti che accolgono calorosamente la compagnia con saluti e fotografie. Tanti i modelli presenti al raduno, dal 125 VNB3 anno 1962 alla 50 Special, il sogno dei giovani degli anni '70. Da segnalare alcuni esemplari di lambretta perfettamente restaurati e della mitica vespa 125 anno 1952 nel suo inconfondibile colore verde.
Pasquale Rosati
La storia di un mito tutto Italiano.
La Vespa nasce della determinazione di Enrico Piaggio a creare un prodotto a basso costo e di largo consumo. Il progettista aeronautico non amava però la motocicletta era scomoda, ingombrante, con gomme troppo difficili da cambiare in caso di foratura; e oltretutto, per via della catena di trasmissione, sporcava. Per eliminare la catena immaginò un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole pensò di posizionare il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogitò non una forcella ma un braccio di supporto simile appunto ai carrelli degli aerei. E infine ideò una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, di impedirgli di sporcarsi o scomporsi nell’abbigliamento: decenni prima della diffusione degli studi ergonomici, la posizione di guida di Vespa era pensata per stare comodamente e sicuramente seduti, anziché pericolosamente in bilico su una motocicletta a ruote alte. Il nome del veicolo fu coniato dallo stesso Enrico Piaggio che davanti al prototipo MP 6, dalla parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore e dalla “vita” stretta, esclamò: «Sembra una vespa!». E Vespa fu.

