Giuseppe Di Donato: "Stesso clima del 1996"
Giuseppe Di Donato in campo con la lista guidata da Enzo Barone espone il programma per cambiare Ceppaloni' e descrive il clima elettorale, paragonandolo a quello del 1996 quando la lista di Nino Rossi, sconfiggendo Clemente Mastella, conquisto la guida del Municipio con lo stesso di Donato che ricopri il ruolo di capogruppo di maggioranza. Claudio Cataudo ha dichiarato che non e' un vero competitor in questa tornata elettorale. Come replica al Sindaco?
In ogni partita quando l'arbitro fischia in campo vi sono due squadre che si contendono la vittoria. La competizione c'e.
Lei rivendica con forza l'azione amministrativa che l'ha vista protagonista per la frazione di Santa Croce. Quali sono gli interventi necessari ora?
Sono soddisfatto di quello che ho realizzato dal 1996 al 1999: la metanizzazione di Santa Croce e Barba e la strada che ci da la possibilità di raggiungere Altavilla. E' ora mia intenzione riacquisire l'edificio scolastico che e stato svenduto dall’Amministrazione, costringendo i cittadini di Santa Croce e Barba a votare in una casa privata. Vorrei anche avviare un confronto con I'ingegnere Campanile per rendere utilizzabile le abitazioni da lui costruite ed il suolo limitrofo, trasformando tale complesso in un'azienda agrituristica che
possa creare anche occupazione per i tanti giovani.
Dove troverete le risorse per rilanciare il territorio?
Ho sempre sostenuto che bisogna pagare tutti per pagare meno, sono convinto che vi è una larga fascia di evasione ed elusione. In questi giorni si parla tanto di Imu e di Tares, il Comune di Ceppaloni ha la possibilità di ottenere risorse facendo pagare a tutti il dovuto. Anche il capitale umano che brancola nel Comune andrebbe poi meglio redistribuito e valorizzato.
La lista ‘Uniti per Ceppaloni' pone al centro della sua campagna elettorale i risultati raggiunti nel quinquennio. Qual è la sua valutazione sull’attuale Amministrazione?
Non voglio essere cattivo con gli attuali amministratori ma i risultati raggiunti sono mediocri per la frazione di Santa Croce, insufficienti a Ceppaloni, inefficaci a San Giovanni, di Beltiglio preferisco non parlarne.
Assi portanti del vostro programma sono la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Da cosa nasce quello che definite il progetto di cambiamento?
Cambiare significa demolire e ricostruire. Molte cose sono ormai desuete, molti ingranaggi non funzionano più, il nepotismo va spazzato via perchè è la causa principale del sonno in cui versa il nostro Comune. Trasparenza, efficienza, collaborazione saranno i fari che illumineranno la nostra azione amministrativa.
Ad una settimana dal voto, dopo diversi incontri con la cittadinanza, qual è la sua sensazione?
A me pare di essere tornato indietro di diversi anni, nelle piazze, nei locali pubblici si respira la stessa aria del 1996. Minacce, insulti, intimidazioni non fermeranno la voglia dei cittadini arrabbiati e delusi dal potere costituito che ormai sommerge Ceppaloni da diversi lustri. Non è una sensazione è una certezza, vincere si può e vinceremo. Un ringraziamento particolare va comunque al candidato sindaco Enzo Barone che dopo tanti anni mi ha voluto in lista premiando il mio perbenismo. Qualunque sarà l’esito delle urne noi resteremo a disposizione della cittadinanza.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

