Stesso numero di liste. Ma con tante novità

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ElezioniQueste elezioni amministrative segneranno un cambiamento, il primo di un lungo percorso che porterà gli attuali 'comuni' a trasformarsi in 'comunità', dunque pezzi di una ben più ampia gestione, così come impongono le ragioni della spending review e della sana razionalizzazione della risorse investite nella gestione politico-territoriale. Saranno le elezioni del cambiamento dunque; la prima differenza si riscontrerà nel numero degli scranni destinati agli amministratori.

 

Le quote saranno sette a due per l'opposizione, contro i dodici a cinque previsti fino alle scorse consultazioni. Il peso del cambiamento si è già fatto sentire nella fase preparatoria delle liste; nel caso di Ceppaloni, nella compagine che intendeva contrapporsi a quella del sindaco uscente, Claudio Cataudo. Si è detto che in molti puntavano alla candidatura a primo cittadino per assicurarsi un posto nell'opposizione, dando per scontata la vittoria di Cataudo. Questo ha procurato delle divergenze che hanno portato alla frantumazione di 'Unità  democratica' e alla presentazione di due sole liste. Rispetto a cinque anni fa, non è cambiato il numero delle squadre in gioco: erano e restano due. Quel che è cambiato è l'organico di uno dei due schieramenti: 'Uniti per Ceppaloni' resta pressoché identico, segno di una volontà dell'amministrazione uscente di ricevere dall'elettorato un riscontro positivo, in termini di voti, in merito al lavoro svolto. Rispetto alle elezioni del 2008, diversa sarà la squadra con cui si confronterà l'attuale governo cittadino, a partire dal candidato sindaco Enzo Barone, che presenta una squadra composta in parte da esordienti e in parte da personaggi già noti alla politica ceppalonese.

Fonte: Ottopagine 

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