Udeur e accordi di lista Il clima è sempre teso

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PDUltima assemblea del Partito Democratico prima dell’appuntamento elettorale, quella che ha avuto luogo domenica sera, nella frazione San Giovanni. Molti gli interventi raccolti, tra cui quelli del candidato sindaco Enzo Barone, Nino Rossi, capogruppo di opposizione, Andrea Parente e Marco Mastella che si sono confrontati nella scorsa competizione elettorale, nelle file di ‘Unità democratica’. Nell’intervento di apertura del segretario del Pd, Massimo Donisi, l’evidenza riscontrata è la necessità di creare un gruppo in grado di competere e vincere la lista guidata da Cataudo, sindaco uscente.

  

Barone è intervenuto spiegando le dinamiche che lo hanno portato alla dichiarazione della sua candidatura, prescindendo da un accordo con i componenti dell’opposizione che, stando alle sue dichiarazioni «Non hanno mostrato la reale di intenzione di esserci. Ho aspettato che mi venisse comunicato ufficialmente il nome del loro candidato. Non essendomi pervenuta nessuna risposta ufficiale ho ritenuto opportuno rendere pubblica la mia candidatura. Il problema reale è che non si può discutere di progetti e di nomi nelle settimane precedenti alla presentazione delle liste; questo era un lavoro che andava anticipato di mesi». «Poco senso di appartenenza e poche idee», stigmatizza Marco Mastella rispetto alla condizione dei giovani del posto, «soprattutto tra coloro che si sono piegati ad un sistema e non si interessano delle condizioni in cui versa il paese. Ormai è un dormitorio a cielo aperto».
Andrea Parente parla invece di «mancanza di una comunità. Certamente le responsabilità vanno rintracciate nell’inesistenza di prospettive concrete per il futuro». Come nei due incontri precedenti, la discussione si è strutturata sulla constatazione dei problemi del paese, sulle responsabilità politiche e sulle iniziative da intraprendere in vista delle elezioni. Le prospettive del Pd non sono chiare. Rossi è ritornato sull’accordo tra Pd e Udeur «consacrato dalla venuta del deputato Umberto Del Basso De Caro a Ceppaloni, a casa del sindaco Cataudo». Accordo che crea un conflitto importante perché se esistesse è evidente che Cataudo beneficerà dell’appoggio del Pd, ma la partecipazione dei democratici alle amministrative non si esaurisce nella lista capeggiata dal sindaco uscente. Infatti Rossi precisa che «il segretario stesso, Massimo Donisi, non è stato interpellato. Bisogna fare chiarezza su questa questione e dovrebbe essere il segretario provinciale a intervenire pubblicamente».
Aldilà delle posizioni espresse dai vari esponenti politici intervenuti al dibattito, il dato politico che si evince dall’assemblea è la divisione del Pd e del vecchio gruppo di ‘Unità democratica’. Sembra sempre più lontana l’ipotesi di una lista rappresentativa di questa compagine, tuttavia Barone ha confermato che esiste ancora la possibilità di una convergenza. In altre parole i membri dell’attuale opposizione sarebbero ancora in tempo per entrare a far parte della squadra guidata da Barone, come candidati consiglieri.

Fonte: Ottopagine

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