Di Donato: "In campo per le istanze dei più deboli"

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Cambiamo CeppaloniÈ stato segretario della Democrazia Cristiana, consigliere Comunale e capogruppo di maggioranza con Nino Rossi sindaco nel 1996. Giuseppe Di Donato torma, a distanza di quattordici anni dall'abbandono della scena politica attiva, sul palcoscenico. “Non sono stato protagonista delle campagne elettorali ma ho sempre seguito la politica che è una mia grande passione", afferma. "Il mio unico obiettivo, come lo era allora con Nino Rossi, è quello di lavorare per i giovani e per la mia gente", spiega Di Donato che è stato anche presidente del Congresso Pd di Ceppaloni quando si doveva scegliere il segretario tra Franceschini e Bersani.

 

È stato a lungo in panchina. Perché ha deciso di tonare in campo? "Qualcuno ha detto che è facile essere felici ma e difficilissimo essere sereni. Perché la felicità dura un istante mentre la serenità è un modo di vivere, di convivere. Un sentimento che nasce solo in chi sa gustare tutto ciò che la vita gli offre. Da un profuso ad un tramonto fino a un piccolo istante di dolore. E' necessario esserci per capire, e indispensabile agire in certi momenti bui della storia. La mia piccola e povera persona ha purtroppo poco da offrire a questa macelleria sociale, dicasi Ceppaloni. Posso e voglio solo farmi portavoce e promotore di plebee istanze, ma non superficiali ed irrealizzabili. Vorrei costruire una parvenza di partecipazione in questo momento storico. Non bello, ma neppure catastrofico, come qualcuno vorrebbe venderci. Comunque, tutti sanno chi sono e sanno anche che non amo troppo la diplomazia".

Si, ma perché torna dopo 14 anni dalle sue dimissioni da consigliere comunale? "Semplicemente perché sento il dovere di dare una scossa. La sonnolenza, l’apatia, l’abulia stanno distruggendo questo  meraviglioso luogo che 'madre natura’ benevolmente ci ha donato.

Qualcuno sostiene che l’attuale sindaco Cataudo non avrà problemi per la vittoria e il resto sarà un una questione di come dividersi l'opposizione. "Sulla carta probabilmente è vero ma non sempre la squadra più forte alla fine vince. Già nel 1996 ‘Clamoroso al Cibali’ Nino Rossi con una banda di sconosciuti, me compreso,  fece  lo sgambetto all’Inter, cioè a Mastella".

Quindi lei ha fiducia? “Le partite iniziano tutte da zero a zero e il risultato si conosce al termine della gara. Per il resto si tratta sempre e soltanto di pronostici".

Non crede di giocare per gli altri? "lo ho sempre giocato per far vincere la mia squadra e continuerò sempre su questa strada".

Lei si sente fan di Berlusconi? "Io sono Giuseppe Di Donato, democristiano da sempre".

Però il suo candidato sindaco, Enzo Barone, è il coordinatore del Popolo della Libertà. "Ognuno ha la propria storia e le proprie idee. 'Cambiamo Ceppaloni' è composta da giovani, da donne e da persone perbene che vivono del proprio lavoro e che hanno unito le forze per tentare la carta del cambiamento".

Non ha paura quindi di fare brutta figura? "La paura è un sentimento delle persone libere; l'entusiasmo è delle persone forti; l'arroganza è dei deboli".

Buona fortuna. "Non credo di averne bisogno. Homo faber fortunae suae".

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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