La maggioranza torna compatta in aula
La maggioranza si presenta al gran compleÂto e coesa in aula, rigettando i dubbi avanzati dopo le assenze nella seduta di venerdì, sciolÂta per la mancanza del numero legale. Ad eccezione del consigliere PdL Evelina Testa, tutti presenti i dieci membri della compagine di Cataudo. Un dato che a margine della seduÂta il Sindaco evidenzia per fugare le ipotesi su una relazione tra le assenze e possibili esclusioni in lista, ed al contempo per muoÂvere critiche alla posizione della minoranza.
"Il gruppo di maggioranza -commenta il primo cittadino- ha dimostrato ancora una volta di essere compatto anche a fine consiÂliatura, presentandosi in Consiglio al compleÂto e con il voto favorevole di tutti i suoi espoÂnenti. Non vi era alcun collegamento tra la mancata presenza nella scorsa seduta e la forÂmazione della lista. Assolutamente prive di fondamento sono quindi le accuse dell'oppoÂsizione che aveva etichettato come liquefatta la nostra compagine. Un'opposizione che in cinque anni ha sempre avuto un atteggiamenÂto preconcetto con critiche strumentali, senza mai presentare proposte concrete". Il Consiglio, considerati gli ampi numeri per la maggioranza, si è svolto senza grandi ostacoli, caratterizzandosi comunque per l'acÂceso dibattito. Prima questione quella della convenzione con il Comune di Contrada per il segretario comunale, atto che Nino Rossi definisce "Osceno, solo qualche settimana fa è stata approvata una convenzione con Arpaise, Apollosa e San Leueio, oggi si prende una strada diversa" con la replica di" Cataudo che mette in luce il voto contrario della minoranza anche a quella convenzione, ma Rossi non ci sta "Queste proposte non corrispondono alle esigenze del territorio". Ad infiammare l'assise è il regolamento sui controlli interni, bollato da Fiorillo come "L'ennesimo pastrocchio, copiato da uno schema preconfezionato dell'Anei. Il docuÂmento andava approvato entro il 10 gennaio e soltanto il giorno dopo la segnalazione de Il Sannio Quotidiano è stato depositato in segreÂtaria, sforando comunque i sessanta giorni. Poteva essere l'occasione per rendere piĂą accessibile il bilancio ed avviare una discusÂsione sul regolamento di contabilitĂ ". Alla richiesta del capogruppo Parente sul perchĂ© non siano stati presentati emendamenti, FiorilIo poi replica con l'impossibilitĂ di offriÂre un contributo considerati i tempi strettissimi” L'ex sindaco Rossi infine promette di chieÂdere numi alla Prefettura sul mancato comÂmissariamento nonostante la scadenza del termine, ma il regolamento ha l'ok del consesso.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

