«Distanze illegittime» il tar riapre 16 uffici postali
Ottenere la riapertura degli uffici chiusi da Poste italiane era possibile. Lo hanno dimostrato i molteplici verdetti favorevoli espressi dal Tar Campania (sezione di Salerno) pronunciatosi nei giorni scorsi in merito alle impugnative presentate da decine di Comuni delle province di Salerno e Avellino. Il bilancio della ampia tornata di sentenze parla di 16 ricorsi accolti e 11 bocciature. Via libera alla riapertura degli uffici nei Comuni salernitani Gioi, Morigerati, Pisciotta, Camerota, Orria, Santa Marina, Centola, Ascea, Montesano sulla Marcellana, Vallo della Lucania, Laurino, Roccadaspide, Buccino, Montano Antilia, Palomonte, e per l’irpino Calabritto.
Pollice verso della magistratura amministrativa invece per Venticano e Summonte nell’Avellinese e per gli sportelli cilentani di Ispani, Moio della Civitella, Atena Lucana, San Mango Cilento, Torre Orsaia, Ceraso, Magliano Vetere, Stio, Castelnuovo Cilento. Come si spiega la diversità di verdetto tra comune e comune? Il discrimine è tutto nel Decreto ministeriale 7 ottobre 2008 che stabilisce i parametri per l’espletamento del cosiddetto «servizio universale» e fissa nel dettaglio le distanze massime tra uffici postali. Nei Comuni che si sono visti accogliere i ricorsi tale criterio non è stato rispettato. Lacuna che probabilmente ricorre anche per alcuni dei comuni sanniti vittima dei tagli. Ma solo Sant’Angelo a Cupolo e Ceppaloni hanno ritenuto di agire in giudizi.
Fonte: Ottopagine

