Cimitero, project financing da rivedere
Oggetto di un intense dibattito politico protrattosi per diverse settimane, la vicenda legata al project financing per l’ampliamento del cimitero di San Giovanni a distanza di oltre un mese fa registrare un nuovo capitolo, che dovrebbe offrire le necessarie garanzie a tutti i cittadini. Il contratto con l’impresa che sta gestendo l’intervento, sarà infatti rimodulato. A renderlo noto è Massimo Donisi che nel Consiglio comunale sul tema aveva messo in luce alcune anomalie come il versamento in contanti dell'anticipo (non rispettando le norme sul trasferimento di denaro), l'assenza del vincolo temporale e della penale in caso di non rispetto delle norme contrattuali ed il mancato inserimento della clausola che prevede la polizza fideiussoria a garanzia delle somme versate dagli acquirenti.
Donisi successivamente ha seguito a più riprese la vicenda, riuscendo a raggiungere l'obiettivo prefissato. 'II contratto - spiega ora Massimo Donisi – sarà riscritto, ci sarà un adeguamento per coloro che l'hanno già stipulate mentre ne sarà redatto uno nuovo per i futuri acquirenti. Tale procedura sarà curata dall'ufficio tecnico del Comune di Ceppaloni, da un rappresentante dell’impresa e dal segretario provinciale dell’associazione Codici-centro per i diritti dei cittadini Giovanna Lobina. Saranno inserite la clausola che prevede la polizza fideiussoria, i termini contrattuali ed i pagamenti avverranno nel rispetto della normativa in materia". Provvedimento più che mai auspicato dai tanti cittadini che potranno dunque tirare un sospiro di sollievo. L’intervento di ampliamento del cimitero era infatti atteso dalla comunità da diversi anni e le richieste per le nuove strutture erano state numerose. II segretario del PD locale pone quindi I’accento sulI'importanza del risultato raggiunto. "La garanzia offerta ai cittadini -dichiara Donisi- dalla presenza dell'associazione Codici nella fase di rimodulazione del contratto, rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo della democrazia partecipata. La portata di tale risultato e rilevante innanzitutto per i tanti acquirenti che vedranno riconosciuti i loro diritti ma anche in quarto ciò dimostra che la strada della rappresentanza diretta e dell'impegno comune in tale ambito e quella da seguire". Massimo Donisi vira poi deciso sulla democrazia partecipata e sul cammini intrapreso proprio a Ceppaloni: "II nostro comune sta diventando un laboratorio di politica. II percorso e stato già avviato con la costituzione statutaria delle consulte. Tali organismi avranno la possibilità di presentare proposte di deliberazione al Consiglio ed alla Giunta, avranno il diritto di accesso agli atti ed accerteranno la corrispondenza tra l’azione dell’amministrazione e la programmazione. Le consulte vedranno inoltre la partecipazione di quattro componenti designati dalle formazioni sociali e cioè dai cittadini. Per formazioni sociali intendo infatti non solo le associazioni socio-culturali ma anche i comitati di zona e le associazioni di categoria che potrebbero sorgere. Tutto ciò potrà condurre e ad una crescita della cultura democratica con la condivisone delle scelte amministrative e strategiche del territorio con a comunità e io sviluppo di un sistema di autocontrollo amministrativo”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

