Esponenti del centrosinistra a confronto. "Una Politica più propositiva per uscire dalla crisi"
Si è svolto ieri, nella sala consiliare, l'incontro tra i candidati della coalizione del centro-sinistra. Ad avviare il dibattito è stato Massimo Donisi, segretario della sezione locale del Pd, che ha illustrato le proposte per il territorio da rendere esecutive con la prossima legislatura; tra queste primeggia l'istituzione di un organo consultivo, rappresentativo della volontà dei cittadini, che dovrebbe essere uno strumento efficace di mediazione tra le persone e le istituzioni, verso le quali ravvisa un progressivo distanziamento.
"Altra proposta importante - rileva Erasmo Mortaruolo, segretario provinciale del Pd - e che ha avuto un premio nazionale nell'ambito del progetti 'finalmente Sud», riguarda il sistema logistico territoriale che prevede !'integrazione di infrastrutture che migliorino i collegamenti interregionali e oltre. Tematiche riprese e argomentate dagli altri esponenti del centrosinistra. Il candidato alla Camera del Pd, Umberto Del Basso De Caro focalizza l'attenzione soprattutto sulle dinamiche inerenti le prossime elezioni: «Bisogna tener alta la guardia, le proiezioni di voto non corrispondono al voto reale. Attualmente i sondaggi danno il Pd in netto vantaggio, ma ciò non garantisce la vittoria. Un dato preoccupante è l'alto numero di indecisi e astenuti, sono oltre il 35 per cento. Effetto consequenziale di quel "distanziamento progressivo e tutt'ora in atto tra la politica e i cittadini evidenziato da Donisi. «Non credo vedremo presto una luce in fondo al tunnel in cui ci troviamo adesso - afferma l'esponente del partito democratico - la crisi dilaga, le aziende chiudono e non c'è più lavoro né nella pubblica amministrazione né nel privato. È decisivo un voto per il cambiamento, in vista di una politica più equa e propositiva». Ada Renzi (Pd) ricollegandosi alla necessità di un cambiamento radicale della politica afferma: "Non si può credere di uscire dalla crisi con il solo rigore, con il taglio ai servizi, con la rimozione del welfare, bisogna avviare una gestione sensata della res publica, con la 'green economy', con le energie alternative, con la creazione di posti di lavoro». . Rita Marinaro (SeI) chiama in causa "le esigenze di modernità a cui deve adattarsi la politica intervenendo fattivamente con modelli di sviluppo per il nostro territorio». Annalibera Refuto (Gd), invece, sottolinea "la necessità di tradurre in azione amministrativa quel di cui si è parlato: salvaguardare il bene collettivo, promuovere la produzione industriale che sfrutti le energie rinnovabili e la tutela dell'ambiente e del territorio». A conclusione del dibattito è intervenuto Bruno Mazzone, (ed) che ha posto la questione dell'illegittima di questa legge elettorale», volgendo il suo plauso a Napolitano per "la gestione della fase più critica della storia del nostro Paese».
Fonte: Ottopagine

