Manca il numero legale. Salta la seduta consiliare

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comune ceppaloniLa minoranza abbandona l'aula e la seduta del Consiglio comunale viene sciolta a causa della mancanza del numero legale, è quanto verificatosi ieri a Ceppaloni dove la compagine guidata da Nino Rossi al momento della discussione sulla gestione associata ha lasciato vuoti i propri scranni. A pesare in maniera determinante tra le fila della maggioranza le assenze di Domenico Parente, Angela De Luca, Aggettino Parente, Giustino Calabrese e Rinaldo Cavaiuolo(giustificati per diverse motivazioni questi ultimi tre), con il sindaco Cataudo che si è ritrovato con soli sette consiglieri a fronte dei nove necessari per la legittimitĂ  della seduta.

 


L'assise si è aperta con l'analisi dei verbali delle sedute precedenti, punto che ha intrattenuto i lavori consiliari per diverso tempo a causa di un impasse generatosi tra i membri del consesso sulla votazione dei verbali delle sedute in cui erano assenti.
Argomento che ha ricevuto il consenso unanime del Consiglio è stato invece quello relativo alla modifica del codice di avviamento postale. La questione era stata sollevata dal presidente Giuseppe Fantasia che aveva evidenziato l'aumento delle assicurazioni automobilistiche che nel 2006 il passaggio dal vecchio cap(82014) all'attuale (82010) avrebbe generato. La proposta di Fantasia era quella di deliberare il ritorno al precedente codice di avviamento postale o il passaggio con Benevento. Le posizioni emerse nel corso del dibattito consiliare sono state tuttavia eterogenee, con il consigliere di minoranza Stefania Pepicelli che sottolinea: “Sarebbe necessario inviare una nota all'Isvap evidenziando la problematica e richiedendo una risoluzione. Il cap tra l'altro non è l'unico fattore a determinare la fascia di rischio”. Il Sindaco ha dunque proposto di rinviare l'argomento per analizzare i provvedimenti più efficaci da intraprendere, ma alla fine è prevalsa la linea di Fantasia ed il Consiglio ha deliberato la richiesta di ritorno al precedente cap, trasmettendo il provvedimento agli organi competenti per avviare l'iter ed al contempo sollecitando l'Isvap.
A suscitare la reazione dell'opposizione è stata tuttavia la convenzione per la gestione dei servizi associati con i comuni di Arpaise, Apollosa e San Leucio del Sannio. Il capogruppo Nino Rossi ha infatti lamentato la mancata condivisione dell'importante provvedimento con la minoranza e soprattutto il fatto che nella convenzione portata in Consiglio non fossero specificati i servizi previsti in forma associata ma soltanto uno schema generale definendo “inaccettabile l'atteggiamento del Sindaco e della maggioranza”. Al vetriolo la replica di Cataudo: “La minoranza ancora una volta assume un atteggiamento irresponsabile e strumentale. In questi cinque anni ha fatto solo ostruzionismo ed adesso cerca di fare propaganda elettorale. Mi preme tuttavia sottolineare anche l'assenza di alcuni colleghi di maggioranza”. L'amministrazione comunque ora corre seri rischi, tale convenzione infatti sarebbe dovuta essere stata approvata entro il 1 gennaio e qualora ciò non avvenisse entro il 31 gennaio il Prefetto commissarierà il Comune. E' prevista quindi nei prossimi giorni una convocazione d'urgenza di una nuova seduta.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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