Cap, l’amministrazione chiede una revisione
Nonostante gli utenti del nostra comune abbiano un comportamento virtuoso in tale ambito, sono penalizzati senza giustificazione e costretti a sopportare un aumento di circa 200 euro sulle polizze assicurative", è quanto dichiarava a novembre il presidente del Consiglio comunale. La questione sollevata da Fantasia e quella riguardante la riforma dei codici di avviamento postale ed i conseguenti aumenti i che essa avrebbe generato sulle assicurazioni automobilistiche. A distanzi di circa due mesi la vicenda approda ora in Consiglio.
L’argomento sarà infatti oggetto di discussione della prossima seduta del civico consesso, fissata per venerdì prossimo alle 18, quando l’assise sarà chiamata a deliberare anche sullo scioglimento della convenzione di segreteria con il Comune di Roccabascerana (in seguito alle dimissioni rassegnate dalla segretaria che ricopriva tale ruolo anche presso l’altro Ente) e sulla gestione associata dei servizi, con I'amministrazione che presenterà l'accordo raggiunto con i comuni di Arpaise, Apollosa e San Leucio del Sannio per i servizi di raccolta rifiuti, protezione civile e polizia municipale. Per quanto riguarda il codice di avviamento postale, dal 1967 per il Comune di Ceppaloni era stato 82014, ciò sino al 2006 quando vi e stata la riforma in tale ambito, con il passaggio a 82010, insieme ai comuni di San Leucio del Sannio, Arpaise, San Nicola Manfredi, Bucciano, Moiano, San Martino Sannita e Sant'Angelo a Cupolo. Tale modifica sarebbe dunque all'origine degli aumenti sulle polizze assicurative per i cittadini ceppalonesi. "Nel calcolo del canone da versare per l'assicurazione sulle auto - sostiene il presidente del Consiglio comunale- tra i fattori decisivi vi e propno il codice di avviamento postale che rientra tra gli indici che determinano la fascia di rischio. Con il nuovo cap Ceppaloni è passato automaticamente dalla fascia protetta a quella a rischio e vi sono stati aumenti stimati per circa 200 euro su ogni assicurazione". Fantasia rileva quindi i danni arrecati e I'esigenza di intervenire al riguardo: "Tutti gli utenti sono colpiti indistintamente da questo provvedimento. Non mettiamo in discussione i fini che hanno spinto a questa riforma, ma come amministratori non possiamo esimerci dal compito di tutelare gli interessi dell'intera comunità ". Altra critica evidenziata è quella riguardante le conseguenze in ambito demografico:"Fino a qualche anno fa le richieste di residenza nel nostro Comune erano numerosissime, il dato si sta invertendo e credo che questi aumenti non possano far altro che peggiorare la situazione e contribuire allo spopolamento". Giuseppe Fantasia espone infine i provvedimenti che l’amministrazione intenderebbe adottare: "In Consiglio avanzeremo l'istanza di ritornare al precedente cap 82014 o quanto meno di essere accorpati con Benevento che non si trova in una fascia a rischio. L'atto deliberativo sarà poi trasmesso alla Prefettura, al Ministero degli Interni, alle associazioni di consumatori ed a tutti gli organi competenti, in modo che possa essere avviato l’iter per la risoluzione della problematica".
Fonte: Il Sannio Quotidiano

