Scioglimento Patto Territoriale. La minoranza chiede un consiglio

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ceppaloni"E’ tempo di dismissioni", si apre cosi la nota del gruppo di opposizione 'Unita democratica per il Comune'. A finire nel mirino della compagine guidata dall'ex sindaco Nino Rossi sono questa volte due tematiche di notevole rilevanza per l'intera comunità e giunte al centro dell'attenzione nell'ultimo periodo a causa di paventate ipotesi di scioglimento. La prima questione sollevata dai consiglieri di opposizione riguarda il  Patto territoriale  Valle del Sabato. Riavvolgendo il nastro si ricorderà che nel 2001 il Ministero dell'Economia aveva concesso un finanziamento per il progetto che interessava i comuni di Ceppaloni, Arpaise, San Leucio del Sannio, Pannarano,  Roccabaserana ed Altavilla Irpina.

 

 

Le aziende coinvolte sarebbero dovute essere trenta per un importo complessivo finanziato pari a 100 miliardi ai lire, fondi che avrebbero dovuto  condurre alla creazione di oltre cinquecento posti di lavoro. II confronto  tra quanto preventivato ed i risultati raggiunti appare tuttavia impietoso. II numero delle aziende attualmente attivo è infatti notevolmente inferiore, così come sono decisamente più esigui i risultati in termini occupazionali raggiunti ed i territori effettivamente coinvolti. La vicenda in passato aveva già suscitato scalpore, tanto da divenire, nel 2009, oggetto di un'interrogazione parlamentare da parte della deputata e coordinatrice provinciale del  PdL Nunzia De Girolamo. Ora il Patto territoriale sembra avviarsi verso lo scioglimento, considerata l’impossibilità per il solo Comune di Ceppaloni di farsi carico delle spese ed anche in virtù delle recenti disposizioni normative in materia, che orientano gli enti locali verso la dismissione delle società  partecipate. La minoranza consiliare invoca quindi dei chiarimenti sulla questione, ponendo all'amministrazione degli interrogativi sul "perché si sia giunti a tal punto". Altra problematica sollevata dal gruppo di opposizione è poi quella riguardante la casa albergo per anziani, attiva nel capoluogo comunale presso via Cretazzo. "Anche la casa albergo per anziani- affermano i consiglieri dei gruppo Unità democratica per il Comune- rischia di subire la stessa sorte, quella della dismissione. In questo momento sono a rischio quindici posti di lavoro." La compagine capeggiata in Consiglio da Nino Rossi rivolge dunque delle critiche all'operato dell'amministrazione in tale ambito: "La gestione attuale ha accumulato quasi 150 mila euro di debiti con il Comune per il fitto ed altri oneri mai pagati. Ci chiediamo quale controllo abbia effettuato il Sindaco su una struttura che doveva essere un fiore all'occhiello per la nostra comunità". Sulla base di questi elementi i consiglieri di opposizione hanno dunque presentato una richiesta al presidente del
civico consesso Giuseppe Fantasia, richiedendo "una convocazione urgente del Consiglio sulle tematiche esposte per dare risposte concrete alla cittadinanza. O forse -concludono nella nota gli esponenti di minoranza- è preferibile il silenzio in cui la maggioranza cerca di tenere i cittadini con la speranza di conquistarne ancora il consenso?.  "Trattandosi di problematiche di profondo interesse per l'intera collettività-commenta il consigliere di opposizione Elio Fiorillo- non potevamo non sollevare la questione. Per I'ennesimo volta tuttavia quando si comincia a discutere di problemi rilevanti, il sindaco Claudio Cataudo e l'intera amministrazione si nascondono dietro il silenzio e fuggono dal confronto".

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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