Canoni di depurazioni. Avviare il recupero

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CarloAlberto IAnnaceSulla gestione dei servizi di depurazione il Partito Democratico vuole vederci chiaro. Nell'ultima seduta del Consiglio comunale, il segretario dei 'democratici' sanleuciani Carlo Alberto era già intervenuto sulla tematica, chiedendo delucidazioni al riguardo prima al responsabile dell'area finanziaria presente  in aula per illustrare il bilancio e poi con un'inlerrogazione. Al centro della questione ci sarebbe comunque il mancato vcrsamento da parte del Comune di Ceppaloni, dei canoni di depurazione delle acque reflue per alcune località confinanti con San Leucto Sannio che usufruiscono del depuratore comunale. 

 

 

"La problcmatica da me esposta nell'ultima seduta del civico consesso -esordisce Carlo Alberto Iannace- verteva su una questione annosa che si protrae ormai da troppo tempo". L'esponente della minoranza consiliare spiega dunque la natura della vicenda evidenziando l'interesse rivolto gia in passato per una risoluzione della stessa. "La questione -dichiara il consigliere di opposizione - è legata ai servizi di depurazione delle acque reflue dei territori perimetrali al comune di San Lcucio del Sannio. Nello specifico il nostro comune è dotato di un depuratore in localita Amicoli che gestisce le acque reflue delle contrade Confini, Amicoli e Cavuoti. Ebbene già  nel 2004, anno del primo insediamento quale consigliere comunale, avevo sottolineato come al depuratore comunale fosse collegata una rete fognaria derivante dalle limitrofe strade della frazione di Beltiglio diCeppaloni. All'epoca si decise di presentare istanza al Comune di Ceppaloni per quanto dovuto al gestore dell'acquedotto una nchiesta di trasferimento alle casse comunali dei canoni di depurazione erroneamente assegnati all'amministrazione comunale di Ceppaloni. I canoni corrisposti dai ciltadini vanno assegnati agli effettivi gestori dei depuratori e perlanto devono essere riconosciuti al Comune di San Leucio del Sannio. "Iannace riferiva poi la necessità di attuare urgentemente provvedimenti orientati in tale direzione, considerata anche la drammatica situazione finanziaria gravante sull'Ente, le cui casse sono in rosso per oltre 1 milione e mezzo di euro. "La questione oggi -sostiene il segretario del Pd- diventa ancor più rilevante in quanto le ristrettezze del bilancio comunale richiedono necessariamente il recupero di risorse". II capogruppo di opposizione etichetta invece la condotta della maggioranza come 'disinteressata', in virtù anche del notevole ritardo accumulatosi per ottenere una risposta airinterrogazione consiliare. "Ad un anno dalla presentazione di una mia interrogazione scritta - terminaIannace- devo constatare la completa indifferenza della Giunta comunale ad affrontare concretamente una questione che determina di fatto un mancato introito per l'Ente". II segretario del Partito Democratico traccia infine quello che potrebbe essere l'iter da condurre per verificare la consistenzialita del credito ed ottenere la somme non corrisposte dal Comune di Ceppaloni auspicando un maggior interesse alla problematica da parte dell'amministrazione comunale. "In realtà - conclude Carlo Alberto lannace- le misure da porre in essere sono minime e di semplice esecuzione. Sarebbe necessaria una delibera di giunta con cui affidare agli uffici il compito di censire le utenze comunali e, in contraddittorio con gli uffici comunali di Ceppaloni, determinare l'ammanco dell'incasso per i servizi fomiti ai cittadini della comunità limitrofi. Mi auguro che l'attenzione posta sulla questione sia da stimolo per la Giunta e che la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile".

Fonte: Il Sannio Quotidiano

 

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