Sospesi i lavori al Castello Medievale
Sono stati sospesi i lavori di restauro e risanamento del Castello Medioevale di Ceppaloni, motivo di tale interruzione il mancato pagamento da parte dell'Ente alla ditta affidataria dell'appalto di progettazione ed esecuzione dell'intervento. L'impresa Romano Costruzioni aveva infatti notificato al Comune di Ceppaloni una richiesta di formale ed immediata sospensione dei lavori a causa del mancato pagamento del 4° e 5° e S.A.L., richiesta che era stata reputata ammissibile dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale anche al [me di "evitare contenziosi ed ulteriori spese per l'Ente".
La Giunta comunale guidata dal primo cittadino Claudio Cataudo ha quindi deliberato l'accoglimento di tale istanza. Proprio quando sembravano essere in dirittura d'arrivo i lavori di restauro ed iniziavano a prospettarsi i primi scenari per l'utilizzo dello storico edificio, sull' Amministrazione comunale piomba questa tegola che di fatto pone freno ai progetti preventivati piazzando un rilevante interrogativo sul termine finale dell'intervento e sulla conseguente 'inaugurazione' del CaStello. A commentare la situazione generatasi è il consigliere del gruppo di opposizione consiliare 'Unità democratica per il Comune' Elio Fiorillo il quale assume una posizione decisamente critica nei confronti della vicenda evidenziando quelle che sarebbero le responsabilità dell'attuale Amministrazione. Fiorillo sottolinea comunque come tale evento non rappresenti una sorpresa per la comunità ceppalonese visto lo strano prolungarsi delle 'vacanze estive' della ditta che sta eseguendo i lavori. "La notizia - dichiara l'esponente di opposizione - era nell'aria. I lavori infatti erano stati sospesi ad agosto per le ferie estive, tuttavia da allora non erano più ripresi. Avevamo intuito che qualcosa non quadrava e ci aspettavamo sviluppi di questo genere". Il consigliere di minoranza dopo l'amara constatazione pone poi l'accento su quello che sarebbe il fallimento della gestione amministrativa. "Quanto accaduto - afferma Elio Fiorillo - smentisce nei fatti le proclamazioni del Sindaco e dell'assessore delegato al ramo Bruno Mazzone che già declamavano una prossima inaugurazione e promettevano utopici progetti per l'utilizzo della struttura. E' l'ennesimo tonfo e soprattutto l'ennesima brutta figura che il paese è costretto a sopportare a causa di amministratori scellerati che non si rendono conto delle assurdità che dicono e delle conseguenze delle loro azioni. Sulla vicenda riguardante il Castello recentemente il gruppo di opposizione aveva comunque già fatto sentire la sua voce. Lo scorso .maggio infatti i consiglieri di minoranza avevano sollevato dei dubbi sulle modalità di realizzazione dei lavori ed invocato lo stop degli stessi richiedendo la convocazione di un Consiglio comunale al fine di far luce sulla questione e riaprire un dibattito sulla destinazione del Castello. Durante la seduta del civico consesso era stata la direzione dei lavori a chiarire la natura dell’intervento e le questioni tecniche, il sindaco Claudio Cataudo aveva invece annunciato la fine dei lavori per dicembre mentre l'assessore ai Centri storici Bruno Mazzone per quanto riguarda la destinazione d'uso dell' edificio aveva esposto il progetto 'Borgo della Creatività'. Sulle motivazioni del mancato pagamento Fiorillo poi dichiara: "Non è lecito sapere se la ditta non sia stata pagata a causa dell' esaurimento dei fondi disponibili o perché non vi è ancora stato il trasferimento dalla Regione. Ciò che desta non pochi dubbi è però la modalità di gestione e lo scarso interesse al riguardo dell'Amministrazione che qualche tempo fa ha sostenuto un notevole sforzo economico pagando 190 mila euro per la realizzazione del green park e non ha invece cercato di porre rimedio a questa situazione". "Quello che si è compiuto - conclude l'esponente dell'opposizione consiliare - è il copione già scritto di una storia controversa sin dai suoi albori, a partire, come abbiamo più volte sottolineato, dalla scelta della modalità d'appalto". (l'incarico fu affidato alla ditta che aveva proposto rispetto all'importo posto a base d'asta di 3.943.870,84 euro un ribasso del 27,313%).
Fonte: Il Sannio Quotidiano


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