Patto territoriale Valle del Sabato. Una pioggia di miliardi senza sviluppo
Chiarezza, trasparenza: sono le parole d'ordine del referente del Movimento a Cinque stelle Sannio - Caudino, Dino Fucci che torna su una questione che interessò giĂ il Popolo della LibertĂ con la deputata e coordinatrice provinciale Nunzia De Girolamo. L’oggetto è: gestione del Patto territoriale Valle del Sabato. La questione approdò tra l'altro in Parlamento. "Intendo sapere - scriveva De GiroÂlamo nella sua interrogazione il 29 luglio 2009 - se le poche aziende inseÂdiatesi nel Patto stesso e beneficiate del finanziamento pubblico hanno rispettato gli impegni soprattutto in materia di occupazione.
Rispetto ai tanti miliardi di lire spesi qual è stato lo sviluppo per la Valle del Sabato?". Una pioggia di finanziamento su cui va fatta ancora chiarezza. Ecco i soggetti beneficiari stando all'elenco fornito da Fucci: Amacim srl Ital Print, Serigraf Italia Sustem srl, Dual Box, Box & boxes Techonology srl, Agri Food srl, Habitat G.L. Srl, Ciardiello Andrea, Cierre Forme e funzioni srl, Multimedia data Process 2000 srl, Varricchio Imedio, F.lli Pagnozzi di Pagnozzi snc, Socedim Ambiente srl, System srl, Cifa srl, Pusica di Muccio Roberto sas, Tamburro Domenico. "E' fondamentale – dichiara il referente del Movimento a Cinque Stelle – la chiarezza e la trasparenza rispetto al Patto territoriale Valle del Sviluppo 2000 nell'area Pip Frazione Tufara Valle di Roccabascerana. Doveva "essere il volano di sviluppo del nostro comprensorio invece si è rivelato un fallimento e soprattutto un’illusione per i tanti giovani. Miliardi e miliardi spesi in cambio di quali vantaggi? Ad oggi quanti sono gli assunti nelle aziende aderenti al Patto? Non vorremmo apparire ripetitivi però rispetto a tanto danaro pubblico speso è indispensabile che la collettivitĂ sappia chi paga le tasse. PerchĂ© le stranezze sono tante con cambi ripetitivi di strategia e procedure. Si può sapere una volta per tutte realÂmente lo stato di salute attuale finanziario del Patto territoriale?". Ma Fucci non si ferma qui: "Per quanÂto riguarda i fondi della formazione risulta che la Regione Campania (gestione Bassolino, ndr) avrebbe elargito il 40 per cento delle spettanze e sembra che i corsisti non siano stati pagati per intero a differenza dei tutor e dei manager: se tutto questo dovesse corrispondere al vero, perchĂ© si è proceÂduto in questo modo? La normativa consentiva tutto questo? “Serve un controllo analitico - conclude Fucci - di tutti gli atti affinchĂ© si chiuda una brutta pagina dell’ennesimo spreco di soldi pubblici a poggia a favore di aziende mai partite"'.
L'INTERROGAZIONE DI DE GIROLAMO APPRODATA IN PARÂLAMENTO
" ... nel 2001 tra i Comuni di Ceppaloni, Arpaise, San Leucio del Sannio, Pannarano, Roccabascerana ed AltaÂvilla Irpina è stato firmato dal Mlinistro dell'Economia il decreto di finanziaÂmento del Patto territoriale in oggetto: inizialmente le aziende a seguito della istruttoria positiva da parte della Banca Nazionale del Lavoro erano circa 30Âper un importo complessivo di 100 miliardi di vecchie lire e per una occuÂpazione di oltre 500 posti di lavoro, ad oggi sono state avviate circa 10 aziende, rispetto alle 30 inizialmente previÂste e nei soli territori di Ceppaloni (Bn) e Roccabascerana (AV) che a quanto risulta, le assunzioni ad oggi sono meÂno di cento, che per le aziende sono stati realizzati corsi di formazione ed i corsisti, a distanza di oltre un anno dal termine, non hanno ricevuto alcun compenso, nĂ© sono stati assunti”. De Girolamo chiedeva di sapere:”Se le aziende del Patto Territoriale Valle del Sabato hanno rispettato gli impegni assunti soprattutto in materia di occupazione, per ottenere i finanziamenti; quali provvedimenti si vogliono adottare nel caso gli impegni non fossero onorati. Ovviamente va chiarita la gestione passata ma saremo attenti e vigili anche sul futuro. Ci attiveremo, in sintonia con il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, affinchĂ©, qualora dovesse essere attuata la rimodulazione, non venga sprecato altro denaro pubblico ma si realizzino attivitĂ che realmente possano contribuire allo sviluppo della Valle del Sabato”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

