Chiusura poste. La protesta del Sindaco

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cataudo-claudioNon accenna a placarsi il 'caso poste' generatosi dopo l'annun­cio, da parte del presidente del Movimento Tutela Consumatori Antonio Rossi, del piano di razionalizzazione che Poste Italiane intenderebbe adottare con la, conseguente chiusura di alcuni uffici nella provincia sannita. A risultare particolarmente colpito da questo piano sarebbe il Comune di Ceppaloni nel quale gli uffici a rischio chiusura sarebbero due, quello di Beltiglio e  quello di San Giovanni.

 

 

Il primo cittadino Claudio Cataudo, che aveva espresso subito dopo que­sto annuncio la sua contrarietĂ  all’eventuale chiusura sottoli­neando l'importanza del servizio per i cittadini e l'attenzione rivolta all'Amministrazione a tale situazione, ha inviato ai ver­tici provinciali, regionali e nazionali di Poste Italiane, al Prefetto di Benevento ed alla sta­zione dei Carabinieri dei Ceppaloni una nota avente ad oggetto proprio tale questione. Forte l’opposizione espressa dal primo cittadino nei confronti di una  eventuale provvedimento unilaterale della societĂ  senza la consultazione degli enti locali e rilevante sostegno ai cittadini per i disagi che si andrebbero a crea            re. “Come rappresentante istituzionale e come semplice cittadino, - scrive nella nota il sindaco Cataudo - formulo un vibrata protesta per la paventata soppressione dell'Ufficio Postale di Beltiglio e per la limi­tata attivitĂ  dell’'ufficio postale di San Giovanni di Ceppaloni. Sono Uffici di servizio pubblicoche hanno un’istituzione secolare e verso cui i cittadini avevano organizzato le proprie esigenze, la propria attivitĂ  e la propria vita quotidiana. Ritengo che non si possano sopprimere con una decisione verticistica, senza un confronto con le autoritĂ  locali che conoscono certamente meglio di altri le reali esigenze dei territori”. Claudio Cataudo passa poi ad analizzare nello specifico la situazione relativa all’ufficio postale di Beltiglio mettendo in evidenza l’importanza dello stesso per il territorio e le conseguenze che genererebbe una chiusura. “E’ inimmaginabile – si legge nella lettera – operare tali scelte senza una programma­zione nel tempo che tenga conto delle esigenze dei luoghi, delle distanze e delle vie di comunicazione della zona in esame. Nello specifico l’Ufficio Postale di Beltiglio serve una popolazione di circa 1500 abitanti e tantissimi altri cittadini provenienti dai paesi vicini, vi è infatti un enor­me affluenza giornaliera e biso­gna attendere anche ore per una operazione. Ciò è provato dalla constatazione che l'ufficio Postale di Beltiglio è uno di quelli piĂą frequentati che effettua un gran numero di operazio­ni, di servizi, di depositi; per questo grande carico di lavoro, il Ministero aveva anche emesso il decreto per la costruzione dell'e­dificio Postale, non ancora rea­lizzato per carenza di fondi. La popolazione di Beltìglio è sparsa in contrade lontane che raggiungono la S.S. Appia 7, per cui raggiungere altri uffici sareb­be difficilissimo, soprattutto per anziani disabili ed agricoltori, nĂ© vi sono mezzi pubblici di trasporto che possono collegare le varie contrade con uffici distanti da quello di Beltiglio". Il sindaco pone poi all' atten­zione dei vertici di Poste Italiane e del Prefetto su un'altra proble­matica di ordine prettamente economico che interesserebbe i cittadini. "Vi è poi - sostiene Cataudo ­una considerazione di carattere sociale e legale che inneschereb­be un contenzioso tra i cittadini e le Poste Italiane spa, di non poco conto. Infatti, nell'Ufficio postale, di Beltiglio, tanti cittadi­ni hanno effettuato deposti con scadenze varie, anche di vari anni, sapendo che quello era l'ufficio, quella la Sede, quello il luogo da raggiungere e nessuno. mai aveva detto loro che po~eva­no anche essere c~stre.ttl ad andare in altri uffiCI, diversa­mente avrebbero potuto fare altre scelte di depositi ed opera­zioni che oggi non comporterebbero danni economici e di interessi sui depositi. Per tali ragioni, vi è una preoccupazione ed una tensione socia­le tra i cittadini, che io ho il dovere di rappresentare, dichia­randomi disponibile ad ogni pro­ficuo confronto, anche per farei carico dell'onere di locazione dell'Ufficio Postale di Beltiglio". Cataudo dunque dopo aver presentato lo scenario che si pro­spetterebbe ribadisce il suo pieno sostegno alla cittadinanza: "Declino, intanto, ogni responsa­bilitĂ  per le conseguenze derivanti dalla soppressione di un servizio sociale che esiste da oltre un secolo e darò anche disponibilitĂ  Legale gratuita per tutti quei cittadini che riterranno opportuno agire le vie legali per eventuali danni subiti". "Sono certo - conclude Claudio Cataudo nella nota - che le ragioni di vicinanza e di servizio soprattutto per le fasce meno abbienti della popolazione, pre­valgano su quelle meramente di calcolo e di contenimento della spesa con grave danno ai cittadini"

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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