Ceppaloni: Hill Creativity?

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benjaminFinalmente, con l’approssimarsi della fine dei lavori di restauro del Castello, si è aperta una discussione nel paese di cui, francamente, se ne avvertiva il bisogno, vista l’afasia politica, che impera nel Comune. Finito il restauro bisognerà prevedere la destinazione d’uso dell’imponente complesso che, per l’opposizione politica, è ancora tutta da inventare, mentre per l’Amministrazione , pare, il castello rappresenti il centro attorno a cui dovrebbe ruotare un progetto più ambizioso, denominato: Borgo della creatività. Che sarebbe uno “studio di fattibilità, relativo al programma di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del centro storico del Comune di Ceppaloni da destinare a sede del Borgo della Creatività”.

 

 

 

Studio ordinato dalla Regione Campania all’Università degli studi del Sannio. E’ un lavoro composto da circa 200 pagine, comprensive anche di tutte la schede relative alle unità immobiliari interessate, più le schede del costo complessivo dell’operazione. Inoltre, non bisogna dimenticare che il nostro paese ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Istituto Italiano “Castelli onlus” che è finalizzato all’attuazione di attività di collaborazione scientifica volte allo studio e alla definizione di eventuali soluzioni inerenti il recupero, la valorizzazione e la fruizione del castello di Ceppaloni. Se tutti vogliono valorizzare il nostro paese, vuol dire che certamente sarà trovata la soluzione migliore perché Ceppaloni possa diventare centro importante per tutta una serie di iniziative legate al Castello e al suo centro storico. Fatta salva la buona fede di tutti, mi pongo, però, una domanda: al di là della suggestività delle parole, che significa “ borgo della creatività” e in che consiste, nel dettaglio, tale progetto? Credo che siano in pochi a conoscerlo perché le sue conclusioni sono rimaste appannaggio di poche persone non essendo stato mai presentato pubblicamente. Uno studio per il paese, costato, dicono, circa 170.000 euro, di cui il paese, però, non ha mai sentito parlare! Con un po’ di fortuna, qualche tempo fa, ebbi la possibilità di esaminarlo e di appuntarne gli aspetti più importanti che, ora, cercherò di illustrare. Lo” studio”, dopo una analisi, attraverso la quale mostra come le città da luogo di produzione si sono trasformate in centri di servizi e in campo creativo , fa un richiamo ai distretti industriali all’insegna della creatività e cita la Silicon Valley, la Silicon Valley irlandese, il distretto della Nokia finlandese, la” Fabbrica” nata per volontà di Benetton e Toscani nel Veneto. E nuovi distretti stanno nascendo come i packaging e la meccatronica, la bioedilizia e il safety sport, i cluster tecnologici, i parchi alimentari e le città della moda. Continua con una analisi dettagliata del territorio e chiude con una rappresentazione del sistema economico produttivo che fa riferimento ad un comprensorio comunale di 10 Comuni limitrofi, ma dal quale apprendiamo che Ceppaloni nel decennio 1991 – 2001 ha subito un calo demografico dell'1%, che non ha nessuna ricettività né turistica, né agrituristica, che vi sono 10 ristoranti e una disoccupazione del 26%50.Dopo tutta una serie di ricerche e dati riguardanti l’intera regione, si entra nel vivo di quello che interessa il nostro paese: il borgo della creatività si pone quale obiettivo lo sviluppo sostenibile, ovvero perseguire la promozione del territorio d Ceppaloni avendo come punto fermo la valorizzazione delle risorse esistenti(storico-culturali-paesaggistiche-sociali). In effetti è un contenitore di attività scientifiche, culturali e imprenditoriali ad elevata specializzazione creativa e in grado di attrarre in maniera costante e continuativa specifici segmenti di clienti. Il sistema di offerta del Borgo della Creatività è composta da servizi primari(core service) che fungono da attrattori e definiscono la proposta di valore e dai servizi secondari o di supporto che hanno la funzione di facilitare la fruizione dei servizi primari. Questi ultimi possono essere ricondotti alle seguenti aree: 1) Ricerca, Alta Formazione e Attrazione di Talenti; 2)Eventi, Arte e Cultura; 3) Servizi alle Imprese e Sviluppo Imprenditoriale. Tali attività dovrebbero essere gestite attraverso un “ Crea Think- Tank “ cioè un serbatoio di idee o pensatoio, da costituirsi sotto forma di Fondazione a partecipazione pubblica e privata, che riunisca personalità di rilievo e di riconosciuto valore creativo nel campo dell’arte, del business e della politica. I servizi di supporto sono rappresentati dai seguenti ambiti: 1) Ospitalità ed Accoglienza: 2) Vetrine e spazi espositivi: 3)Infrastrutture e servizi per la creatività: 4) Ristorazione ed Enogastronomia; 4) Servizi per lo Sport e il Tempo Libero. I servizi di supporto saranno gestiti in parte dalla fondazione e in parte da investimenti privati e saranno collocati prevalentemente nelle frazioni e nei comuni limitrofi allo scopo di alimentare il potenziale di creazione di indotto del Borgo. In effetti, i servizi” vetrina” saranno collocati all'interno del Borgo della Creatività, mentre i sevizi ricettivi verranno collocati in gran parte nei comuni vicini. Cerco di addentrarmi nel concreto del progetto perché, davvero mi riesce difficile capire come possa essere possibile trasformare Ceppaloni in una “ Valley Creativity”, nel nostro caso” in una “Hill Creativity”, cioè” Collina della Creatività”, che riesca a catturare migliaia di presenze turistiche all'anno, quando Benevento con tutta la storia di cui è piena riesce a cogliere solo l'1% delle presenze turistiche che arrivano nella Regione, come è specificato più avanti. Comunque, il percorso da costruire sarebbe il seguente: 1) La Strada della Creatività, la strada principale del Borgo, in cui verranno ospitate le “Botteghe”, cioè spazi espositivi per 1172 mq. destinati a giovani talenti per periodi limitati, ma anche e soprattutto a luoghi di socializzazione etc. 2) un' Area di Fiera di 4981 mq. ( di cui 1600 coperti))presso la località Rotola con sala conferenza per 400 posti che sarà destinata ad ospitare l'” International Expo on Mediterranean Enogastonomy. Per quanto riguarda le infrastrutture: 1) Copertura totale WI- Fi- 2)Laboratori della creatività, all'interno del Borgo per una superficie di 2000 mq, destinati ad ospitare le attività degli apprendisti e dei maestri-3) Creazione di una Mediateca per l'accesso alle risorse digitali per quanto riguarda l'arte, musica e cultura, con annessa sala relax-4)la creazione di una sala prove di studio di registrazione attrezzato per attrarre risorse umane ad elevata vocazione creativa-5) Riqualificazione delle strutture ed arredi urbani. Inoltre il Borgo potrà mettere in atto azioni di networking e incentivi per la creazione di un ristorante/locanda di lusso nella stessa struttura o nella prossimità del resort, ed ancora la diffusione di formule innovative di “enobar” simile agli “Starbucks americani”, o le esperienze italiane degli “Illy bar concept. Per il descritto Borgo è stato stimato un potenziale di vendita di servizi pari a --- ( non è indicato): Alberghiero/ Ristorazione 25%, Convegni 30%, Fieristico- Espositivo 25%, Turistico ricreativo 20%. Atteso il basso indice di presenze turistiche nella Provincia di Benevento( pari all'1% de totale delle presenze turistiche in Campania) ed alle caratteristiche del mercato appena prospettato, il ritorno economico si prospetterebbe basso almeno per il primo anno. Il costo del personale facente capo alla fondazione ammonta, comprensivo delle spese gestionali, a circa 100.000 euro ogni anno. A partire dal quinto anno lo studio prevede un flusso di cassa differenziale positivo( e il negativo degli anni precedenti chi lo sopporta?)per giungere al decimo anno a circa 253K euro(253.000 euro). In questo scenario da mille e una notte, come cambierebbe Ceppaloni? Attraverso un “resort” a cinque stelle con circa 30 posti letto al centro del paese, cioè l'attuale sede del Comune dovrebbe diventare un resort ed il Comune essere spostato a Cretazzo, ancora, poi, un albergo diffuso, assimilabile ad un tre stelle superiore con 60, 70 posti, un albergo diffuso con 40, 45 posti letti collocato nei pressi di Barba, S. Giovanni, Beltiglio, un ostello della gioventù o Guesthouse con 55, 65 posti, collocato nei pressi della frazione Beltiglio. Vengono presi in considerazione anche S. Croce e Barba per i due edifici scolastici presenti sul territorio e senza dimenticare il “Patto territoriale, valle del Sabato 2000”, visto che giù a Rotola dovrebbe nascere un' area fiera di circa 5.000mq. Non potevano mancare i servizi per lo Sport e il tempo libero dove si afferma che è necessario sia migliorare le condizioni di vita dei residenti e degli studenti , sia creare condizioni di attrattiva sempre più interessanti: esiste già una piscina scoperta tra Beltiglio e Tufara Valle ed è in stato avanzato una struttura sportiva polifunzionale di circa 500 mq con piscina coperta a S. Giovanni( in costruzione già da parecchi anni, è il complesso conosciuto come “Green Park). Non mancano i sentieri rurali da inserire nei circuiti federali relativi alle pratiche “ cross country. Bene, che lo studio sia vecchio e datato ci è dato dal fatto che il “patto valle Sabato 2000”, di fatto non esiste più” mentre i due edifici , da poco, sono stati venduti ai privati e il festival “Jazz e blues” è scomparso già da molti anni senza contare che lo studio risale a circa sei anni fa e, nel frattempo, l’economia nazionale ed europea ha subito un forte tracollo. Comunque, la riconversione di Ceppaloni in una “ Hill Crerativity” ammonta ad una cifra pari a circa cinquanta milioni di euro ripartiti nel seguente modo: ventuno milioni di euro per il centro storico di Ceppaloni e oltre sedici milioni per il territorio comunale! Più dodici milioni tra spese generali ed IVA. Questo è a grandi linee il progetto che dovrebbe( o avrebbe dovuto?) trasformare radicalmente il nostro territorio

E' chiaro che per raggiungere traguardi prestigiosi bisogna volare alto, ma guai, a mio avviso , volare come Icaro che preso dall'ebbrezza del volo si avvicinò troppo al sole, per cui le ali costruite da piume mantenute dalla cera che aveva costruito il padre Dedalo si liquefecero facendolo precipitare rovinosamente in mare. Qualcuno, più realisticamente, pensa che se quei 170.000 euro circa , invece che in studi di fattibilità fossero stati impiegati per ristrutturare le strade interne del paese, certamente, sarebbero stati spesi utilmente e avrebbero aggiunto un altro tassello per risistemare l’intero percorso del centro storico. Si sa che è sempre difficile trovare la quadratura del cerchio, ma credo che i nostri amministratori siano in possesso di un sano realismo per trovare una giusta ed adeguata soluzione ,“la cui conditio sine qua non”, però, è intendere che il Castello e il centro storico di Ceppaloni riguardano non soltanto il capoluogo, ma lo sviluppo dell’intera comunità ceppalonese. Invece, dovessero essere convinti della bontà dello studio descritto, allora vuol dire che invece di guardare la luna sono fermi ad osservare il dito di chi la indica. Se poi, effettivamente, la “ Collina della Creatività “ dovesse diventare realtà, il paese non potrebbe che ringraziare infinitamente chi ha avuto il merito di credere che i sogni , a volte, non scompaiono con le prime luci del mattino.

Beniamino Iasiello

Commenti   

 
0 #1 Poveri noi!!!rossixxx1 2012-08-04 15:38
Io sarei stato capace di fare un progetto anche molto più ambizioso ......e lo avrei fatto pure gratis!!! Tanto, a raccontare str...... non costa niente!!! E avrei suggerito alla Regione Campania di utilizzare i 170.000 euro a beneficio dei cittadini che pagano i ticket sanitari e che l'anno prossimo si vedranno aumentare l'addizionale Irpef. E per amor di patria ...mi fermo quì!!! Un caro saluto. Giuseppe Rossi.
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