E anche così si spendono i vostri soldi..
Dalle ore 18 alle 20,30 per non deliberare nulla. Potrebbe essere la sintesi della seduta di Consiglio comunale di ieri, mercoledì 16 maggio, ultimo (ahinoi, solo in senso cronologico) della versione talk show voluta da questa maggioranza ormai allo sbando.
E’ possibile convocare un Consiglio comunale, con argomenti regolarmente inseriti all’o.d.g. (scelti dalla stessa maggioranza), e non arrivare all’approvazione di un solo provvedimento amministrativo? È possibile che in un periodo in cui si chiedono sacrifici alla cittadinanza (vedi nuova stangata della TARSU) si convochi un Consiglio comunale, sostenendo spese per il personale comunale in servizio, per i rimborsi, per i gettoni di presenza, per l’organizzazione ecc, ecc, e non decidere nulla? Semplici domande che abbiamo provato a porre e a cui, in perfetto politichese ci sono state date anche delle risposte. Peccato però che non si è capito niente. E quindi fa nulla se per tre anni e mezzo una maggioranza “iperimpegnata†non ha avuto il tempo di mettere mano al regolamento per le elezioni delle Consulte e i punti portati in discussione sono stati rinviati.
Pazienza se solo dopo aver poggiato il proprio deretano sulla comoda poltroncina della sala consiliare il Capogruppo di maggioranza si sia accorto di dover sciogliere l’amletico dilemma commissioni consiliari o commissioni tecniche: la nomina è stata rinviata. Nessun problema se all’interno della compagine di maggioranza nessuno ha avuto il tempo di leggere il Regolamento portato in approvazione. Tutto rinviato. Tutto da rifare!
Checché si possa pensare sulla interpretazione dei regolamenti, sulle funzioni e sulla composizione di fantomatiche Commissioni o, dulcis in fundo, sulle motivazioni alla base di un decreto di annullamento delle Consuete Comunali firmato dal Presidente della Repubblica, un Consiglio comunale modello talk show, o meglio bar di paese, finisce inevitabilmente per trasmettere l’idea del “fare politica†come perdita di tempo fatta a misura di chi ha tempo da perdere.
Finisce per trasmettere l’idea del tirare a campare fino alla data delle prossime elezioni amministrative, tanto a pagare le spese siete sempre Voi, cittadini di Ceppaloni.
E.F.
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