Edifici di proprietà dell'Ente, "la linea dell'amministrazione è contraddittoria"

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ninorossiSulla vicenda della cessione da parte dell'Ente di alcuni immobili comunali interviene l'ex sindaco di Ceppaloni attualmente all'opposizione Nino Rossi. A suscitare l'attenzione del gruppo di opposizione è stata la cessione degli ex edifici scolastici delle frazioni di Santa Croce e Barba. Il capogruppo della coalizione 'Unità democratica per il comune' sostiene infatti che gli immobili sarebbero stati venduti a prezzi non congrui. "I due 'immobili – dichiara Rossi- che precedentemente fungevano da plessi scolastici presso le frazioni di Santa Croce e Barba sono stati a nostro giudizio 'svenduti' , visto che sono stati ceduti per una cifra pari a circa 100 mila euro”. L'ex primo cittadino si sofferma in particolar modo sulla problematica riguardante il seggio elettorale per i residenti delle due frazioni che la cessione dell' immobile avrebbe generato. "L'edificio situato a Santa Croce - afferma Nino Rossi fungeva anche da seggio elettorale. Questa struttura infatti era stata divisa, una parte era riservata appunto al seggio per le elezioni, mentre l'altra era stata concessa ad una cooperativa. Quindi si poteva quantomeno preservare la zona adibita a seggio elettorale e vendere soltanto l'altra parte. Auspichiamo almeno che non si abbia intenzione di eliminare il seggio per gli abitanti di Santa Croce e Barba". L’esponente di opposizione" sottolinea poi che le azioni condotte dall' amministrazione in questo ambito non sarebbero coerenti.

 

 

"Dopo aver ceduto ad un prezzo non congruo - sostiene Nino Rossi - i due immobili l'amministrazione ha provveduto ad acquistarne un altro a San Giovanni in piazza dei Martiri, questa linea sicuramente è contraddittori. Se il Comune dismette degli edifici dato il venir meno della popolazione scolastica dovrebbe riconvertirli per altri utilizzi non può venderli". Nino Rossi, tuttavia dichiara il suo consenso all'acquisizione dell'immobile situato a San Giovanni e sottolinea l'interesse che aveva dedicato a questa, vicenda durante il suo mandato. "Dodici anni fa nell' ambito del progetto : "di ampliamento della piazza - afferma il consigliere, di opposizione -  cercai di far acquisire l’edificio all’Ente, ma non su possibile farlo anche perché  questa proposta non ricevette il consenso di alcuni consiglieri che invece attualmente si trovano in maggioranza e la sostengono. Valutiamo comunque questa acquisizione un dato decisamente positivo, se potrà finalmente portare alla risoluzione della problematica di piazza dei Martiri, rendendo idoneo l'edificio ad un centro ricreativo nel piano inferiore ed adibendo alloggi comunali nel piano inferiore. Quello che non convince - rileva però Rossi - è la mancanza di coerenza dell'amministrazione. Se degli immobili vengono svenduti per circa 100mila euro è per risanare le casse comunali, ci chiediamo perché allo stesso tempo viene acquistato un altro". L'esponente di opposizione rivolge poi un invito a riaprire un dibattito sul patrimonio comunale in un contesto che riguardi tutto il territorio. "Sarebbe opportuno – ricorda Rossi- fare una ricognizione di tutto il patrimonio comunale e provvedere ad una programmazione per la destinazione di questi beni, programmazione che attualmente manca". Dovrebbe essere condotto un progetto che riguardi tutto il Comune visti anche gli orientamenti governativi  che vanno verso 1' accorpamento nella gestione delle, attività dei Comuni. Auspichiamo -conclude Nino Rossi-  l’aperture di una, discussione sul tema anche per il recupero dei centri storici.

 

Fonte: Il Sannio Quotidiano

 

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