E' già fallito il Patto Territoriale di Ceppaloni... scrive Antonio Reale a proposito dell'adesione dell'Udeur alla formazione di Nardone
I rapporti con i Popolari per il Sud/Udeur, in vista delle prossime elezioni amministrative, anche alla luce del documento diffuso ieri dai mastelliani, ed in particolar modo  sul loro avvicinamento al progetto portato avanti da Carmine Nardone è stato commentato, in una nota, dal consigliere comunale e coordinatore organizzativo del Pdl, Antonio Reale.Nel suo scritto, Reale da un lato si dice pronto ad azzerare tutto, dall'altro, però, critica i Popolari per il Sud per aver abbandonato il tavolo della coalizione.
Lo stesso poi conferma la propria contrarierà alla candidatura Nardone, il cui passato comunista non è, a suo avviso, accettabile dal popolo dei moderati. Di seguito ecco quanto scrive.
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"I Popolari per il Sud-Udeur vogliono andare avanti con il Patto Territoriale?
Facciano pure, ma a Mastella e compagni ricordiamo che il Patto Territoriale di Ceppaloni è già fallito...
Noi siamo per il patto con il popolo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l'ambiente, non siamo alla ricerca di poltrone e, soprattutto, siamo per una nuova stagione politica che trovi sinergie pubbliche e non nel segreto di una camera d'albergo.
In ogni caso apprezziamo lo sforzo compiuto ieri dall'Udeur, ma agli amici del partito di Mastella ricordiamo che sono stati loro ad allontanarsi dal centrodestra visto che nonostante alla prima riunione dell'interpartitico avessero sottoscritto il documento dell'alleanza, successivamente hanno disertato gli incontri, anche quelli bilaterali, per ritrovarsi, invece, ad un tavolo spurio, guidato da Nardone che, evidentemente, ha un unico comune denominatore: l'alleanza contro qualcuno.
Se il partito di Mastella vuole per davvero ritornare a sedersi al tavolo del centrodestra lo faccia presto, diversamente significa che si tratta solo di tatticismi finalizzati a tenere buono qualche proprio esponente che scalpita e non vede di buon occhio il cartello elettorale costruito con Viespoli e Nardone,
Il Popolo della Libertà , quale partito maggiore della coalizione, è disponibile a qualsiasi soluzione e discorso che unisca il centrodestra: i moderati di questa città non approverebbero mai che il centrodestra affidi la propria leadership ad un comunista.
Siamo pronti a condividere con tutti gli alleati scelte di candidati e programmi in linea con i valori e le idee del centrodestra.
In poche parole, azzeriamo tutto, sediamoci intorno ad un tavolo per individuare le energie migliori che possano condurre il centrodestra beneventano alla vittoria".
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Fonte: Gazzetta di Benevento
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