Buongiorno Presidente!

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Ceppaloni news:
Buongiorno Presidente!! È sorprendente riscoprire, dopo ben oltre quattro anni di amministrazione, l’esistenza di un Presidente del Consiglio Comunale, parlante (per ora solo a mezzo stampa) e incuriosito della vita politica di Ceppaloni. Un Presidente, nonché ragionier-consigliere d'amministrazione dell’Arpac servizi, Bruno Mazzone, che finalmente si è svegliato (anche se a dire il vero per altre faccende è stato sempre vigile...). Dissolute vicende “teatrali” e domestiche lo hanno gettato in questo appagante silenzio, fino a quando le solite, fastidiose, ma per noi ancora importanti, questioni di legalità lo hanno fatto sobbalzare dall’agio letto.
Lo strepito della piazza e dei media, hanno poi fatto il resto: dal tranquillo letargo il sereno Presidente è dovuto passare alle colonne di un quotidiano. Peccato che la poca lucidità, probabilmente dettata dal brusco risveglio, lo abbia portato a dichiarare “non ho mai presieduto adunanze di Consiglio senza numero legale” citando poi l’art.31 comm.3 dello Statuto. Comprendetelo, ha preso un abbaglio, era sonnacchioso! Ma la vogliamo aiutare a capire Presidente. Le ultime due riunioni del Consiglio di Ceppaloni si sono tenute con sei consiglieri, oltre il sindaco.
Per meglio chiarire la vicenda riportiamo, integralmente, prima il comma 3 dell'articolo 31 dello Statuto ( Il Consiglio Comunale funziona con la presenza di almeno sette dei Consiglieri Comunali assegnati) e, poi, il comma 2 dell'articolo 38 del Tuel 267/2000 (Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, e' disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all'ente, senza computare a tale fine il sindaco e il presidente della provincia).
Dunque, la legge è chiara: dice che secondo i principi stabiliti dallo Statuto, il Regolamento disciplina il funzionamento del Consiglio. E nel caso di Ceppaloni, lo Statuto prevede che per far funzionare il Consiglio occorrono sette consiglieri assegnati, mentre il Testo Unico specifica che tra i consiglieri assegnati non va computato il sindaco. Per cui, occorrevano, per far funzionare il Consiglio di Ceppaloni, sette consiglieri oltre al sindaco, e non sette con Mastella. Si svegli Presidente!
Probabilmente impegnato a stropicciarsi gli occhi e a prestare attenzione a questioni di case e di cose, il Presidente ha scordato (volutamente?) di chiarire la sua posizione sulla questione del Castello Medievale e del Museo delle Streghe. Presidente la vogliamo aiutare ancora! Mentre lei sonnecchiava, la sua maggioranza ha pensato bene di non attivarsi a sollecitare la Provincia di Benevento affinché si procedesse all’appalto dei lavori di ristrutturazione del Castello di Ceppaloni, per un importo di 1milione di euro. Ha completato l’opera un gentile architetto di corte che, nel mentre le rimboccava le coperte, con assoluta premura, ha provveduto a progettare un’opera di
importantissimo rilievo culturale (una caffè e una sala da ballo), da realizzare a San Giovanni in un immobile privato. I fondi già assegnati al Castello, Presidente, sono in procinto di passare alla grande opera “da ballo”. E lei cosa fa e cosa ha fatto Presidente per evitare questa vergogna? Niente. Assolutamente niente! Come il resto dei suoi colleghi di maggioranza.
Basta con le bugie e con le menzogne, è giunto il momento che questa maggioranza si dimetta subito per evitare ulteriori sofferenze alla collettività ceppalonese e che lei Presidente torni al suo caro sonnellino.


 
UNITA' DEMOCRATICA PER IL COMUNE
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