Castello medievale, via al recupero

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L'annuncio di Mastella: cinque milioni di euro per la ristrutturazione del maniero

 VIA AL RECUPERO del castello medioevale di Ceppaloni. Accordo di programma tra la Regione e il ministero dello Sviluppo Economico per concretizzare il progetto. È stato lo stesso sindaco Mastella a comunicare l’importante notizia agli assessori ed ai consiglieri: l’intervento potrà avvalersi di ben 5 milioni di euro. Dopo innumerevoli tentativi, all’antico maniero potrà essere restituita dignità storia. 

Eliminando quelle finestre in alluminio che fanno brutta mostra di sé da alcuni decenni (il castello, è noto, apparteneva ad una ventina di proprietari). Negli anni ’90, nel corso della prima esperienza sindacale di Mastella, c’era stato un primo intervento, ma per l’esiguità dei fondi fu possibile consolidare solo parte di un’ala del castello. Né, a partire da allora, hanno trovato fortuna, in termini di finanziamento, le richieste inoltrate dalle amministrazioni che si sono succedute. Ora, in virtù dell’Intesa Istituzionale di Programma della Campania, nel riparto delle risorse FAS per il ciclo di programmazione 2005-2008, Accordo di Programma Quadro “Infrastrutture per i sistemi viari” che la Regione Campania ha concertatocon il Ministero dello Sviluppo Economico secondo la procedura finalizzazione delle risorse definita dal Cipe. Con circa 19 miliardi di vecchio conio, il castello, che costituisce da sempre il simbolo di Ceppaloni ed ai cui piedi è abbarbicato il capoluogo, in un suggestivo intreccio di viuzze e slarghi, sarà recuperato.

La destinazione d’uso? Poi si vedrà, l’importante è che il castello venga ristrutturato e recuperato. Una cosa è certa, invece: almeno nel maniero il Museo delle Streghe non sarà più realizzato. Voluto dall’amministratore Rossi, proposta immediatamente recepita dal presidente della Provincia Tardone, che aveva suggerito, tra l’altro, di far curare l’allestimento da Paco Lanciano, noto al pubblico televisivo anche perchéstretto collaboratore di Piero Angelo, il Museo non sembra essere progetto condiviso dall’attuale amministrazione, tanto è vero che non comprare nei vari piani triennali. E, questo, sin dall’inizio della consiliatura, allorquando la programmazione ricalcava sostanzialmente le opere individuate dal governo Rossi: il Museo delle Streghe, unitamente a qualche piazza, risultò fra i pochi interventi che si ebbe cura di depennare.

Ricordiamo che, nell’anno 847, dopo la battaglia di Furculo (centro abitato posto nel territorio dell’attuale comune di Torrioni) e successiva sistemazione dei confini tra Salerno e Benevento, Salerno iniziò ad erigere, nel punto più alto di Chianchetelle, un castello dal quale si dominava la via Antiqua Majore e Benevento fece altrettanto, erigendo il castello sul monte di Ceppaloni. I due castelli avevano soprattutto una grossa importanza militare perché, controllavano sia la via Antiqua Majore che lo stretto di Barba, ritenuto dagli storici “il passo più geloso del tempo”.
 
Fonte: Il Mattino
 
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