Lettera di Caludio Cataudo a "La Voce della Campania"
Leggendo l'articolo pubblicato sul n. 2 del 2010 della Voce ho notato che l'autore, un certo Mais, ha voluto spiegare ,. come funziona la rete di potere" in quel di Ceppaloni. A tal riguardo è stata menzionata la mia persona, e non è la prima volta, per cui ritengo di dover fare alcune precisazioni, senza nessun (peraltro giustificato) risentimento e senza spirito polemico. Gli argomenti trattati nell'articolo sono stati oggetto di più esposti contro la mia persona, tutti rigorosamente anonimi, i cui autori, tuttavia, sono a me ormai noti (avversari politici e/o professionali e apparenti amici), comunque tanto vili da non sottoscrivere mai l'elenco delle inesistenti irregolarità professionali che il sottoscritto avrebbe commesso. Anonimato evidentemente dovuto alla paura di affrontare le mie denunce per diffamazione e le eventuali richieste di danni. Timore, quest'ultimo, più che fondato, considerato che i denunziati comportamenti irregolari o illegali sono stati già valutati dalla competente Autorità Giudiziaria e sono risultati inesistenti. Sarebbe opportuno, quantomeno per serietà di informazione, che del "poderoso dossier pervenuto alla redazione della Voce della Campania" di cui parla il sig. Mais nell'articolo in parola, si individui l'autore, certo che un periodico serio come il vostro non pubblichi notizie anonime con tanta facilità , o quantomeno non le pubblichi se non previa accurata verifica. Comunque, manifestando la mia disponibilità ad esibire qualsivoglia documento inerente la mia professione e professionalità a chiunque ne faccia ufficialmente richiesta, preciso, quanto alla mia attività professionale di medico, quanto segue:
1. se sono "medico ovunque" è perché la gente in più luoghi (ovunque) mi onora della sua fiducia professionale e umana, e nella professione medica, come in altre professioni, la fiducia non si ottiene né per raccomandazioni, né per imposizione, né per delega, ma solo se si hanno le qualità per meritarla. Altri preferiscono lavorare meno e dedicarsi ad altre attività non sempre apprezzabili.
2. Non ho esordito in politica con la "Casacca PD" perché non sono stato mai iscritto a tale partito. Ho partecipato invece alla competizione elettorale del 2000 (e non del 2001 come erroneamente riportato) in una lista civica, capeggiata dal dr. Nino Ro i, in cui vi erano anche elementi di altri partiti. Risultai il primo eletto ed il Sindaco Rossi ritenne di nominarmi Assessore con delega alla sanità . Nel 2003 mi ricandidai con il dr. Nino Rossi, contro la lista capeggiata dall'On.le Mastella. In quella competizione fummo sconfitti ed io risultai ancora una volta il più votato in assoluto sul! 'intero territorio comunale con 248 voti.
Nel 2008, per svariati equilibri politici, come succede in tutti i Comuni, fui invitato a porre la mia candidatura a sindaco con una lista rigorosamente civica con elementi di varie estrazioni politiche. Vinsi le elezioni con uno scarto di circa 400 voti rispetto alla lista avversaria. Non credo si possa pensare, senza offendere la intelligenza dei miei concittadini, che essi votarono per imposizione o per anomalie di qualsiasi genere!
3. Le menzionate "anomalie, incompatibilità , conflitto di interesse" sono stati già oggetto di ricorsi anonimi, da parte di colleghi e/o avversari politici o finti amici politici, ritengo per malcelata invidia politica o professionale. La competente Autorità Giudiziaria, tuttavia, ha ritenuto non sussistenti le denunziate illegalità .
4. Così come regolare mi risulta essere l'attività professionale dei colleghi medici menzionati nell'articolo in questione. Il dr. Cesare Cardone, infatti, con studio medico convenzionato in Arpaise, è autorizzato dalla ASL di Benevento (con nota del 5.7.2005). Il dr. Riccardo Riccardi, con studio in Beltiglio di Ceppaloni, è autorizzato dalla ASL di Benevento (con nota del 6.11.2008). Il dr. Giancaspro Mariano, invece, non esercita più in Benevento essendosi trasferito da tempo in altra Regione, anche se nel 2004 aveva avuto regolare autorizzazione dalla competente ASL ad aprire lo studio in Beltiglio di Ceppaloni (con nota del 5.8.2004).Tali circostanze sono verificabili presso gli uffici competenti. Assolutamente falso e provocatorio il coinvolgin1ento del dr. Giuseppe Fiengo poiché è un medico che esercita a Benevento e non ha mai avuto pazienti e collegamenti amicali (che io sappia) nel Comune di Ceppaloni.
5. Il dr. Cardone, con studio in Arpaise ed il dr. Riccardi, con studio in Beltiglio di Ceppaloni, chiedono, quando ne hanno bisogno, la mia collaborazione di studio in attività sanitaria libero professionale ed attività burocratica. Tale attività di collaborazione è consentita e auspicata dalla convenzione per la medicina di base.
6. Dove sta, poi, l'anomalia o l'illegalità se due cugini, con storie personali e professionali distinte e separate, sono l'uno Sindaco e l'altro Consigliere Provinciale. Ed ancora, dov'è l'anomalia o l'illegalità se due famiglie che vivono nello stesso Comune da sempre, la mia e quella dell'On. Mastella, si conoscono, si stimano e si rispettano da sempre per rapporti esistenti già tra i rispettivi genitori e nonni?!
7. Mia sorella Adriana è direttrice di un laboratorio di analisi dove i pazienti probabilmente si recano per la competenza, la professionalità e la cortesia. Non mi risulta sia un reato essere una biologa competente e seria ed aver 1U1 fratello Sindaco.
Queste poche notizie, peraltro tutte facilmente verificabili, sono volte a dimostrare che il sottoscritto la professione la esercita, con disponibilità e sacrificio, per passione e non quale strumento di "gestione del potere"; e che il sottoscritto ha troppo rispetto per la professione che esercita per considerarla una "appendice" della politica, ed ha altrettanto rispetto per il ruolo politico che riveste per considerare la politica una "appendice" della professione. La politica, anche nelle sue più umili estrinsecazioni, è servizio e passione, a volte anche una "malattia" che inconsciamente colpisce. Certo è un'attività affascinante, non foss'altro che per scoprire quanta invidia e malvagità può annidarsi nell'animo di alcuni individui.
DOTT. CLAUDIO CATAUDO
Ceppaloni (BN)
Fonte: La Voce della Campania
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