Siamo sulla buona strada..

Si squarcia il velo di omertĂ sulla scandalosa situazione di Santa Croce e Barba.
Questo articolo si rivolge agli abitanti delle frazioni Barba e Santacroce di Ceppaloni, e a tutto il resto delle persone che sono stanchi di vedere che le cose in questo paese si fanno con un impegno pari allo Zero, o almeno apparentemente, perché in effetti chi agisce forse ha i suoi precisi scopi…
Per non citare fonti di nessun tipo, così che nessuno cerchi di spostare l’attenzione dal problema reale verso contestazioni inutili, utilizzerò la mia scarsa memoria, che potrà bastare però a farmi ricordare quanto opprimente fosse tornare, quando vivevo in Toscana, nel mio dolce paesino. Mi doleva lo stomaco quando sbatacchiavo la mia auto, frutto di enormi sacrifici, da una buca all’altra, e mi meravigliavo, quando a distanza di mesi, vedevo che la situazione era sempre più disastrosa. In particolare la ciliegina sulla torta della nostra viabilità la si trovava sul percorso che collega Ceppaloni con le frazioni Santacroce e Barba, una frana che rendeva inutilizzabile parte di una intera corsia.
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Ma finalmente c’è una novità !! Dopo essersi spremuti il cervello per un po’, circa cinque o sei anni, l’Ente preposto ha avuto una idea! I lavori inerenti alla frana, assolti i tempi tecnici, gli stessi che ci sono voluti per progettare la TAV, stanno per avere inizio! Il tutto nell’interesse dei cittadini “barbasantacrocesi” che non rischieranno più di finire in una scarpata ogni volta che decideranno di recarsi altrove! L’unico intoppo è che, per raggiungere con la strada più breve il versante ceppalonese della frana si debbano percorrere alcuni chilometri ed è di poco conto che la strada più breve sia minata da infinite “bucherelle“, asfalto sbriciolato e cadente, e quanto altro ancora si può aggiungere per farla assomigliare alle strade medioevali! Ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare!?!? In questo paese di egoisti menzogneri per ricevere la grazia ci vuole il santo da pregare, e noi barbasantacrocesi, abbiamo la sfortuna di non averne nelle nostre frazioni.Infatti mentre davanti alla dimora del sindaco di Ceppaloni si costruisce una “spettacolare” pista aeroportuale con tanto di faretti incassati nel piano stradale, noi inutili cittadini barbasantacrocesi siamo costretti a demolire le nostre auto per recarci a lavoro, le nostre mamme, per paura di finire in qualche dirupo, si confinano nelle quattro mura domestiche, evitando di recarsi anche alla santa messa della domenica, le attività commerciali si svuotano perché chi può evitare di mettere a repentaglio la propria salute ed il proprio automezzo non si reca più nei nostri paesini, gli anziani non automuniti non possono nemmeno andare più alla posta per ritirare la pensione o in farmacia ad acquistare le medicine e….
Questo articolo finisce così, perché, per questa volta, non ho nemmeno voglia di cercare un lieto fine, dato che il lieto fine, in questo paese, bisogna sempre inventarlo!
Ma una cosa non resisto a trattenerla: mi rivolgo al signor Sindaco di Ceppaloni, che non conosco personalmente, mi rivolgo a lui in quanto rappresentante di questo comune di Ceppaloni, mi rivolgo a lui che ha creduto di farci felici con un paio di passeggiate col sorriso sulle labbra che ha fatto nei nostri paesini credendo di dare da mangiare agli affamati con le sue liete quanto inutili notizie,su fantomatici servizi navetta (che in un paese serio dovevano essere preparati prima del bisogno) mi rivolgo a lui dicendogli: vuole sapere cosa significa essere barbasantacrocesi?!!? Domani esca con un trattore, perché è l’unico mezzo che non si distrugge a percorrere le nostre strade!! Prenda un suo parente anziano e lo lasci di sera nella strada tra Santacroce e lo Stretto di Barba, così capirà con quanta apprensione le famiglie vivano i momenti nei quali un proprio caro si cimenta in quelle strade interpoderali!! Vuole sapere cosa significa essere uno dei nostri?!?! Dimentichi cosa significa ricevere rispetto ed educazione dalle istituzioni e lo saprà !
Col cuore e sentitamente la ringrazio per farmi capire quanto politici e poco sensibili sono le persone che come lei ci amministrano.
Mariano Porcaro

