Le spettanze dovute ai lavoratori della Italprint di Ceppaloni saranno pagate
Saranno pagate le spettanze dovute ai lavoratori dell'Italprint di Ceppaloni.E' la promessa che è stata strappata al dirigente provinciale dell'Inps di Benevento al termine di una manifestazione di protesta. E' riesplosa dunque una vertenza che si trascina dal momento in cui un incendio devastò l'Azienda nell'estate del 2008.
Lo scorso novembre i lavoratori dell'Italprint, come si ricorderà , avevano manifestato dinnanzi la Prefettura e chiesto di parlare sia con il prefetto, Michele Mazza, che con il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli al Museo del Sannio, per sottoporre alla loro attenzione la drammaticità della loro condizione e cercare di sbloccare le provvidenze di legge di cui affermavano di aver diritto per la perdita del proprio posto di lavoro.
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La situazione era molto ingarbugliata: a causa delle indagini della magistratura circa l'incedio che aveva distrutto il loro opificio.
Non era possibile, infatti, presentare un piano di rilancio industriale e di conseguenza nè si poteva accedere alla Cassa Integrazione.
Fortunatamente, in quella circostanza le autoritĂ di governo riuscirono a trovare il bandolo della matassa e per i dipendenti della azienda, facente parte del Patto territoriale Valle del Sabato, fu firmato un decreto di concessione della Cassa Integrazione.
IÂ soldi non sono mai arrivati nelle tasche dei lavoratori, i quali, oggi, sotto le bandiere della Flai Cgil, sono dunque scesi in piazza ed hanno effettuato una manifestazione presso l'Inps, ente previdenziale deputato ad erogare la Cassa Integrazione. I lavoratori chiedevano di incontrare il direttore amministrativo dell'ente.
Durante la manifestazione, abbiamo intervistato un giovane lavoratore dell'Italprint, Antonio Carlizzi, che ha spiegato così la situazione: "Noi lavoratori ci troviamo in cassa integrazione da diversi mesi, ma non abbiamo ancora visto un euro. Siamo qui davanti all'Inps per protestare e per vedere se la situazione si mette in movimento.
La Regione Campania, infatti, ha bloccato i fondi e ovviamente l'inps ha chiuso i rubinetti e non ha quindi pagato le mensilitĂ da gennaio ad aprile scorso".
na delegazione è stata ricevuta dal direttore il quale ha assicurato che verranno pagate le mensilità arretrate, naturalmente con il supporto della Regione Campania.
"Comunque - ha commentato Carlizzi - se queste promesse non verranno mantenute, fra un mese saremo di nuovo qui a protestare".
Non era possibile, infatti, presentare un piano di rilancio industriale e di conseguenza nè si poteva accedere alla Cassa Integrazione.
Fortunatamente, in quella circostanza le autoritĂ di governo riuscirono a trovare il bandolo della matassa e per i dipendenti della azienda, facente parte del Patto territoriale Valle del Sabato, fu firmato un decreto di concessione della Cassa Integrazione.
IÂ soldi non sono mai arrivati nelle tasche dei lavoratori, i quali, oggi, sotto le bandiere della Flai Cgil, sono dunque scesi in piazza ed hanno effettuato una manifestazione presso l'Inps, ente previdenziale deputato ad erogare la Cassa Integrazione. I lavoratori chiedevano di incontrare il direttore amministrativo dell'ente.
Durante la manifestazione, abbiamo intervistato un giovane lavoratore dell'Italprint, Antonio Carlizzi, che ha spiegato così la situazione: "Noi lavoratori ci troviamo in cassa integrazione da diversi mesi, ma non abbiamo ancora visto un euro. Siamo qui davanti all'Inps per protestare e per vedere se la situazione si mette in movimento.
La Regione Campania, infatti, ha bloccato i fondi e ovviamente l'inps ha chiuso i rubinetti e non ha quindi pagato le mensilitĂ da gennaio ad aprile scorso".
na delegazione è stata ricevuta dal direttore il quale ha assicurato che verranno pagate le mensilità arretrate, naturalmente con il supporto della Regione Campania.
"Comunque - ha commentato Carlizzi - se queste promesse non verranno mantenute, fra un mese saremo di nuovo qui a protestare".
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Fonte: Gazzetta BN
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