Operazione Mastella
Mentre la sua dolce metà piange per l'esilio forzato, Clemente continua a tessere la sua rete di potere. Ecco come funziona nella natia Ceppaloni guidata dal fedele medico-ovunque Claudio Cataudo.
Ceppaloni ombelico del mondo il paese della coppia Clemente Mastella Sandra Lonardo per anni sotto i riflettori mediatici per via delle convention di casa Udeur o per le kermesse "culturali" promosse dalla first lady, poi passata a curare i destini della sua "Quattro notti e più di luna piena" a Benevento città (superfinanziata con i fondi varati dal consiglio regionale presieduto dalla stessa Lonardo). La coppia più bella mondo, però, da mesi è triste: lui in cerca d'autore (e di poltrona sicura) verso i lidi pdl (“ma aveva già fatto il ministro del Lavoro col Cavaliere!, dovrà pure riconoscere qualcosa al figliol prodigo ... “, commentano in paese), lei ancora colpita dal "divieto di dimora" deciso dai magistrati dopo l'inchiesta su Arpac Cammpania e mega affari connessi (“sono in esilio come Craxi, mi stanno ammazzandoâ€, geme la prima donna ceppalonese).
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Ma altre nuvole si stanno addensando proprio sul feudo di casa Mastella, la una volta ridente e gaia Ceppaloni. In primo luogo l'Operazione Chernobyl, avviata circa tre anni fa dalla procura di Santa Maria Capua Vetere - pm la tooga da anni impegnata nel contrasto alle ecomafie, Donato Ceglie - e oggi alle battute decisive (il 5 febbraio il gup Marcello De Chiara si pronuncia sulle richieste di rinvio a giudizio). Un'inchiesta al calor bianco, secondo alcuni addetti ai lavori «il vero motivo delle dimissioni di Mastella che poi hanno fatto cadere il governo Prodi». Il motivo? dalle minuziose ricostruzioni della procura emerge uno spaccato a dir poco sconvolgente: un disastro ambientale scientificamente annunciato, pur di fare affari arcimilionari lucrando su traffici e smaltimenti di rifiuti tossici (induustriali, ospedalieri, addirittura provenienti dalle fosse settiche delle navi in transito nel porto di Napoli!), e poi allegramente sversati nella campagne (per irrigar colture e ortaggi delle nostre tavole), nei laghi e nei fiumi di mezzo Sud, epicentro Campania. E cuore Cepppaloni, per la presenza - nei faldoni delll'inchiesta - di svariate imprese del paeese, a partire da quelle di casa Tranfa. In prima fila, a bordo della sua Fra.ma., Giustino Tranfa, fratello di Concettina, a lungo vicesindaco del comune sotto i vessilli mastelliani, e di Loredana, tra i promotori della kermesse di Sandrina. A Chemobyl (inchiesta praticamente oscuurata dai media) la Voce ha dedicato una cover story a settembre 2007, proprio quando andava in porto il golpe ai danni di Luigi De Magistris, privato delle sue bollenti inchieste calabresi che vedevano al centro lo stesso Mastella, l'allora preemier Romano Prodi, Antonio Saladino e la sua band, legata a filo doppio con la potente Compagnia delle Opere e con Comunione e Liberozione.
VEDO ROSSI
Ma torniamo all'ombelico e, stavolta, ai business politico-sanitari. Primo cittadino, eletto nella tornata di aprile 2009, Claudio Cataudo, medico, esordisce con la casacca Pd e vince alle amministrative 2001 dove - incredibile ma vero - il feudo di Mastella viene espugnato dalla sinistra, e sindaco diventa Nino Rossi, con un Cataudo nel motore, ovviamente assessore alla sanità . “E' allora - raccontano in paese - che inizia l'era Cataudo e la macchina da guerra comincia a girare. Il primo passo, evidentemente, è passar presto tra le braccia mastelliane, e forse un sigillo è proprio il fidanzamento con Loredana Tranfa. Il rampante Claudio, comunque, può contare sul carisma della figura paterna, Mario Cataudo, che in tanti anni ha messo su un gigantesca rete di clientes attraverso la sua attività di medico di base in diversi comuni come Ceppaaloni, Arpaise, San Leucio del Sannio, e poi in qualità di membro delle commissioni provinciali per l'invalidità , storico, potente strumento di acquisizione del consenso nelle nostre zoneâ€.
Subito assessore e medico a tutto campo, Cataudo junior: ma già con parecchie ombre, stando ai primi (e rimasti isolati) rilievi mossi dall' Azienda sanitaria locale di Benevento. In un pesante rapporto redatto il 5 marzo 2002, infatti, vengono rilevate una sfilza di "anomalie", "conflitti di interesse", "incompatibilità ". «Nello studio - si legge ad esempio - si continua ad esercitare l'attività di medicina generale da parte del dott. Claudio Cataudo, sostituto del padre dott. Mario Cataudo, utilizzando ricettari Asl dello stesso sanitario e del dott. R. Ricciardiâ€. Seguono una serie di "diffide" largamente disattese. «Anzi - viene ancora ricostruito da alcuni paazienti - al dottor Riccardo Ricciardi se ne sono aggiunti altri due, Cesare Carrdone e Mariano Giancaspro, e poi un terzo, Giuseppe Fiengo, che hanno fornito per anni, e ancora continuano a farlo, parte dei propri ricettari già timbrati, consentendo quindi al dottor Cataudo di lavorare alloro postoâ€. Stakanovismo, zeligismo o cos'altro?
Ecco cosa sottolinea un ponderoso dossier pervenuto alla redazione della Voce sul sistema Mastella-Cataudo. «Un sistema che arriva a far eleggere alla caarica di consigliere provinciale il dottor Alfredo Cataudo, cugino di Claudio. E così oggi, l'attuale sindaco di Ceppaloni, continua ad esercitare l'attività di medico di base "sostituto", in assenza di una qualsiasi autorizzazione, servendosi della copertura dei tre medici compiacenti, con il tacito consenso del vertice Asl, in particolare il direttore sanitario e mastellliano doc Tommmaso Zerellaâ€.
E la sorella Adriana? No problem. “Al laboratorio di cui è comproprietaria - viene precisato - risultano costantemente dirottate le ricette per analisi provenienti dallo studio ombra del fratello Claudioâ€.
di Cristiano Mais
Fonte: La Voce della Campania

