Francesca Barone. La poesia del cuore

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La giovane Francesca Barone (attualmente frequenta la classe II della scuola media "Giuseppe Mazzini" di Ceppaloni) è una precoce e valente artista versata non solo in poesia e letteratura ma anche nell'esprimersi iconograficamente. Nonostante la giovane età, già vanta un curriculum di tutto rispetto e l'affermazione in numerosi premi letterari. Una vena creativa la sua, che gioca, sulla sinestesia, la contaminazione arricchente, tra l'esprimersi contestualmente in versi e in immagini pittoriche. Una espressività artistica avvolgente, sinuosa, capace di stimolare a tutto tondo la sensibilità del fruitore della creazione estetica. Indotto a vivere un'esperienza sensoriale ed emotiva, unica e intensa. Un modo di esprimersi che abbina diversi linguaggi artistici, superando il substrato materiale dell'iconografia sovrascritta con versi, nella tensione verso un tutto, inteso come onnicomprensivo, sciolto dai vincoli dell'essere, nell'attingimento di nuove dimensioni della sensibilità.

Un modo di esprimersi vigoroso, che fa pensare che le creazioni della giovane artista sannita ben presto potranno essere esposte in gallerie d'arte, in una visione artistica olistica, che potrebbe ben definirsi azzardando un neologismo, in questo caso non ardito, come "poesipittura". Francesca Barone ha re ricevuto numerosi apprezzamenti di critica. Entusiasti e colpiti dalle sue creazioni in versi la poetessa Cristina di Lagopesole e il poeta Giovanni Grasso; nonché il poeta e pittore Carmine Ambrusco. Ci piace riportare per intero la poesia "L'albero della vita": componimento (tradotto in cinque lingue), col quale la Barone ha vinto il Premio Internazionale "Rametto d'Argento" di Paceco (Trapani) ed è arrivata seconda nel Premio Accademia Letteraria Italo-Australiana di Melbourne (Australia). L'albero della vita: "Vorrei essere l'albero della vita/ vorrei arrivare così in alto/ da osservare tutto e tutti/ vivere nella semplicità! donare i miei frutti ai più bisognosi/ i miei fiori ai più tristi.! Allungare i miei rami/ e prendere per mano/ i bambini soli al mondo/ e tutti insieme volare/ sulle ali di un arcobaleno/ guardando la luna .. ./ un solo desiderio: un sorriso di una mamma! un abbraccio di un papà".

 
 

Un componimento soffuso di empatia e senso d'amore filiale. Una vena di ispirazione che richiama il giudizio critico del grande Giovanni Pascoli su quella che ha la vera sostanza poetica, non oratoria, filosofia, lavoro di cesello linguistico, ma pura espressione di sentimento: "A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l’uno all’altra”. Ma la poesia, così come strutturata da  Francesca Barone, è non solo espressione dell'animo e intuizione di sensibilità, ma anche espressione traducentesi in forme linguistiche adeguatamente armoniche e conchiuse stilisticamente. Come si può evincere, dai versi riportati, si distingue per una accuratezza e raffinatezza di  espressione, fatta di un uso accorto e parsimonioso, ma non disadorno, delle forme metriche, che rivela una notevole attenzione alla musicalità nella lettura. Ben si spiegano, nel binomio tra sincerità e profondità di ispirazione, da un lato, e bellezza stilistica della versificazione, i numerosi riconoscimenti ricevuti in concorsi letterari. Nel 2008 1'inserimento nell'antologia del premio, Rassegna Nazionale di Poesia e Narrativa “Anna Malfeira", Città di Fabbriano. La seconda edizione del Concorso di Poesia Religiosa “Fra Umile da Pietralia”. L’anno scorso, la vittoria al concorso nazionale di poesia Sabina “G. Assanetti", con il componimento "Il mio sogno". Replicata al Premio Internazionale “San Gerardo Maiella" di Muro Lucano con la lirica "Perché". Sempre prima classificata ai concorsi: Premio Internazionale di Poesia "Val di Magra" di Aulla (Massa Carrara); Concorso Nazionale di Poesia Realtà e sogno di Casagiove; premio nazionale di poesia, "Città di San Giorgio a Cremano"; Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "Emozioni e magie di Natale", trofeo città di Piacenza. E ancora la seconda piazza nei concorsi: "Una Poesia per Natale", Mattinata; il Concorso di Poesia e Narrativa "Roscigno Vecchio"; il Premio Nazionale di Poesia "Albingaunum" di Albenga con la lirica "Una dolce compagnia". E la lusinghiera terza piazza, nell'Oscar Internazionale di Poesia e Artisti allo Sbaraglio di Milano. Quinto premio con menzione speciale, al Premio Internazionale "Centro Giovani e Poesia" di Triuggio (Milano). E ancora riconoscimenti di merito: nel Premio Artistico Internazionale "LiberArte" di Mattinata (Foggia); Premio nazionale di Letteratura e Poesia "Vincenzo Licata" di Sciacca con la lirica "Un nuovo mondo nei miei sogni"; Premio internazionale di Poesia e Narrativa "Borgo Ligure" con il componimento “Ricordo.... sotto le stelle"; il Premio Internazionale di Poesia "Città di Lerici" (La Spezia). Il quarto posto al premio di poesia, Andrea Mattis, a Quadrelle (Avellino); la menzione speciale al Concorso Internazionale di Letteratura e Poesia "Città di Bari"; il quarto posto al concorso nazionale di poesia "Cesare Vedovelli di Senigallia; il premio speciale al concorso  letterario "Prader Willi" di Torino; la menzione speciale con medaglia al concorso internazionale d’arte e cultura "G. Gioacchino Belli" di Roma. Un curriculum poderoso, degno di un'interprete affermata, per questa giovanissima e promettente letterata, vanto nella natia Ceppaloni e del Sannio.

 

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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