Ceppaloni, proteste contro le interruzioni del servizio idrico
Preso per “sete”. Nel Medioevo accadeva spesso e proprio i castelli erano i bersagli favoriti. Quello di Ceppaloni con il suo centro storico, con qualche secolo di ritardo, da mesi sembra che stia subendo la stessa sorte. Continue interruzioni nella fornitura di acqua, nelle ore serali e la mattina, nonostante i fiumi di pioggia che in questi giorni stanno bagnando tutto il paese. I disagi sono continui e senza alcun preavviso: improvvisamente, dai rubinetti non esce più acqua. Così è stato il 24 e il 31 dicembre. Così continua ad essere da molto tempo. Venerdì’ scorso (08/12/2009) l'ennesima interruzione, fin dalle prime ore del mattino, e alle segnalazioni dei cittadini era stato risposto dall’azienda che fornisce il servizio e che gestisce anche l'acquedotto, che si trattava di un problema “casalingo”, non attribuibile alla rete. Solo verso le 10.00 della stessa giornata, dopo le ripetute rimostranze telefoniche di numerosi cittadini e di alcune Associazioni dei consumatori all’indirizzo dell’Alto Calore, il ritorno dell’acqua, a singhiozzo. I cittadini, piuttosto infastiditi dalla situazione, si chiedono se le interruzioni della fornitura di acqua siano dovute ad un problema negli acquedotti (alcuni di recentissima costruzione) le cui condizioni hanno suscitato roventi polemiche, o se siano il frutto di scelte gestionali poco attente alle esigenze della comunità .
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“In ogni caso”, sostiene il Consigliere Comunale Elio Fiorillo ”sarebbe necessario conoscere dall’Alto Calore, quali siano le ragioni che giustificano tali interruzioni del servizio di erogazione dell’acqua potabile nelle case e negli esercizi pubblici”. Aggiunge, inoltre, il rappresentante del Gruppo Consiliare Unità Democratica per il Comune “Credo che tali inammissibili disservizi siano frutto di una triplice debolezza: in primis funzionale, a causa di una rete di distribuzioni in gran parte obsoleta e a pezzi; una debolezza amministrativa, frutto di norme contraddittorie e di lobby pubbliche e private che se da un lato hanno prodotto riforme che hanno preparato il campo alla privatizzazione spinta, dall’altro non hanno previsto in questa brutta storia una debolezza politica di questo Comune e soprattutto di questa Amministrazione, incapace di far rispettare la più minima regole prevista dal contratto di gestione del servizio idrico. L'acqua costituisce un bene primario la cui erogazione ad uso civile non può essere mai interrotta senza alcun preavviso. Il Comune di Ceppaloni benché presente nell’Assemblea della Società che gestisce il servizio idrico, mantiene da sempre su tali questioni un silenzio che sfiora l’omertà .” Il Consigliere Fiorillo termina con una appello:”Constata l’assenza dell’Ente locale, e prima che con la stagione estiva il problema diventi ancora più grave, occorre organizzarsi mettendo insieme le proteste dei tanti cittadini, per manifestare con fermezza il malcontento della comunità ceppalonese all’Alto Calore. Nel frattempo valuteremo la possibilità di agire per le vie legali per chiedere un risarcimento dei danni”.

