E il Molise può diventare la Ceppaloni di Di Pietro

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

Di PietroVi proponiamo un breve articolo tratto dal settimanale Panorama dove, ancora una volta, Ceppaloni è solo l'esempio (negativo) di una famosa pratica politica.

Non basta attaccare il Cavaliere, non basta il referendum contro il lodo Alfano. Antonio Di Pietro, icona politica dei girotondi, è molto più concreto dei suoi colleghi “professionisti dell’anti-Cav”. Seppur in vacanza, il leader dell’Idv lavora all’accordo elettorale con Prc, Sd e Verdi per le regionali abruzzesi di novembre.“Walter dovrà scegliere se lasciarci il candidato governatore o perdere”: così l’ex pm ha messo ancor più in difficoltà Veltroni, già alle prese con ribellioni interne al Pd, da Torino alla Sardegna. Di più. In Molise Di Pietro ha “salvato” il presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, che rischiava di perdere poltrona e faccia a causa di una fronda interna al “suo” Pd.

Il presidente del consiglio provinciale, l’ex Udc Remo Grande, ha garantito la sopravvivenza della giunta dopo una calorosa telefonata di Di Pietro. Il quale deve anche a D’Ascanio il boom di voti incassato in Molise. Risultato? Il Pd locale è a pezzi, azzerato in Parlamento, diviso tra i fan di D’Ascanio e i fedeli di Augusto Massa e Roberto Ruta. Divisioni che stanno aprendo la strada al “leader unico” del centrosinistra: lui, Tonino da Montenero.
Che del Molise, aprendo anche un cuneo contro il governatore Michele Iorio (Pdl), e seguendo il modello Mastella, vuole fare la sua Ceppaloni. Ma Ceppaloni è una borgata, il Molise è una regione.

Fonte: Panorama

Sei qui: Home News Notizie nazionali E il Molise può diventare la Ceppaloni di Di Pietro
Find us on Facebook
Follow Us