Consiglio Regionale, Lonardo nella bufera per le nuove nomine

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Lonardo CeppaloniCeppaloni News.

Consiglio regionale campano sospeso per bagarre in aula. Oggetto dello scontro verbale tra maggioranza, opposizione e presidente dell'assemblea, dieci nomine fatte con potere sostitutivo da Sandra Lonardo in organismi di controllo di enti pubblici. Il capogruppo del Pd Mario Sena ha accusato il presidente del Parlamentino campano di aver scelto per appartenza politica persone con curriculum inadeguati e ha chiesto di mettere all'ordine del giorno la convocazione dei capigruppo sulla questione delle nomine fatte e che si faranno e poi relazionare in consiglio. «Esprimo il mio profondo dissenso rispetto a nomine che apprendo solo dalla stampa e chiedo di saper dal presidente i criteri di scelta adottati», ha detto.

Anche il consigliere di Alleanza Nazionale Enzo Rivellini chiede a Lonardo di riferire in aula. Subito dopo la replica di Sandra Lonardo: «Le nomine sono state per tre volte all'ordine del giorno dell'assemblea, da maggio 2007, senza mai vedere il raggiungimento del quorum. I nomi che ho scelto sono stati giudicati idonei dalla commissione preposta alla valutazione». Il presidente stigmatizza anche che "è tempo di polemiche, e soprattutto va di moda proclamare la lotta alla cattiva politica e il rifiuto delle logiche spartitorie.
Credo che sarebbe utile per tutti restare nei fatti, senza farsi prendere da smanie di denunce ad effetto mediatico".
Dopo il mancato raggiungimento del quorum in assemblea regionale, ricorda il presidente, la legge (articolo 9 comma 6, legge 17/96) affida al presidente poteri sostitutivi di nomina, "ed è quello che ho dovuto fare, nel rispetto della legge. Del resto si tratta di provvedimenti più volte sollecitati anche con documenti scritti da paret degli enti interessati. Non c'è stata dunque nè ci sarà alcuna spartizione".
La maggioranza torna a chiedere per bocca del consigliere Vito Nocera la sospendere la seduta.
Lonardo risponde che sull'argomento nomine non intende sospendere il consiglio. E in aula scoppia la bagarre.
In prima linea, il consigliere di An Angelo Polverino che inveisce contro la maggioranza e il suo modo di lavorare, concludendo "questa è la Campania".
I lavori del consiglio sono sospesi alle 12,45, dopo essere stati avviati alle 12 con la richiesta del consigliere del Pd Giuseppe Russo di inviare un sollecito al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino per far rimuovere al più presto l'immondizia che invade l'ingresso del palazzo del Consiglio. Lonardo ha risposto di aver già provveduto all'invio della richiesta, aggiungendo di aver anche dato mandato ai tecnici di verificare la possibilità di chiusura “per rifiuti” del garage del Consiglio.
Ma il fuoco, evidentemente, covava sotto la... cenere, tanto che la stessa seduta è stata sciolta per motivi di sicurezza dopo che una enorme quantità di rifiuti è stata data alle fiamme. Un odore acre ha invaso l'aula del Consiglio regionale, situata al piano -1, impedendo la prosecuzione dei lavori.

Queste le nomine della Lonardo contestate da tutto il consiglio regionale
1) Raffaele de Luca Tamajo membro del cda dell'istituto Suor Orsola Benincasa;
2) Raffaele Tibaldi revisore dei conti nel consorzio per la promozione degli istituti universitari con sede in Benevento; 3) Raffaella Iacovelli, revisore dei conti nel comitato fondo speciale volontariato;
4) Sergio Carta, Roberto Sanseverino e Francesco Siciliano componenti della Consulta regionale per l'emigrazione;
5) Stefano Coscia componente del Collegio dei revisori dei conti dell'ente riserve naturale foce del Volturno;
6) Domenico Molisso e Corrado Rossi componenti del collegio sindacale dell'Arsan;
7) Francesco Duraccio e Girolamo Sibilio componenti del collegio sindacale dell'azienda ospedaliera Cardarelli;
8) Luigi Cuomo e Giuseppe Ponticelli componenti del collegio sindacale dell'Asl Napoli 3;
9) Antimo Di Biase, componente del collegio dei revisori dei Conti dell'ente parco nazionale Vesuvio.
10) Ernesto Manco e Francesco Parente componenti del collegio sindacale dell'ospedale Rummo di Benevento;
11) Roberto Paladino, componente del collegio dei Revisori dei Conti dell'ente parco nazionale del Cilento.
12) Umberto Bruno, revisore dei Conti nel consorzio Asi di Avellino.

 

Fonte: Epicentro Benevento

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