Mastella al Consiglio nazionale: «Non mi dimetto. E l’Udeur non si scioglie»

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

Ceppaloni“Io non mi dimetto e l’Udeur non si scoglie”, ma “si riorganizza a partire dal territorio”, perchè “laddove ci siamo presentati, a Benevento e in altri comuni della Campania, siamo stati determinanti. Sul territorio siamo ancora una realtà”. Clemente Mastella non si sente uomo per tutte le stagioni, ma è convinto che la sua “non sia ancora finita”: per questa stamattina ha convocato alla sede del Campanile di Largo Arenula il consiglio nazionale del partito, che doveva essere ‘tecnico-organizzativo’ ma che, come tutto quello che tocca Mastella, è diventato squisitamente politico.

Una settantina di persone, forse di più, che hanno salutato il segretario con applausi a scena aperta: lui, a giudicare dall’espressione, forse non se lo aspettava, ma appena presa la parola ha ritrovato il suo appeal con la platea e, gesticolando a modo suo, ha parlato per 20 minuti buoni, spiegando che “l’Udeur non è finito”. “Siamo di più di quanti eravamo al congresso di Fiuggi” e “abbiamo un futuro davanti”, a patto di riorganizzarsi partendo da “dove siamo forti, cioè il territorio”, perchè “qualunque sia la legge elettorale che ci sarà, il territorio, la presenza capillare tra la gente, sarà sempre determinante”.
Il modello citato da Mastella è quello della Lega Nord, che “sarà determinante” per tutta la legislatura. Un modello fatto di presenza fra i cittadini, di lotte nei consigli comunali e provinciali, “di banchetti”, che il leader del Campanile ha indicato come unica via per tornare in pista.
“E noi - ha detto a un certo Mastella - abbiamo dimostrato che sul territorio siamo ancora una realtà. Ora - ha aggiunto - dobbiamo vedere come rimodularla” e darle un peso politico. Insomma, “dobbiamo veder come e dove stare” in vista dei prossimi appuntamenti politici.
Ultimo passaggio dell’ex Guardasigilli dedicato al fatto che “fino al 16 gennaio noi siamo stati lealissimi col governo, a differenza di altri” e alle polemiche interne al Campanile: a Pasquale Giuditta, il cognato deputato che ieri chiedeva di “dare in beneficenza” i resti dei rimborsi elettorale, Mastella ha replicato chiaramente di “aver già fatto beneficenza, mandando in Parlamento anche chi non aveva i numeri per starci”.
Per quanto riguarda l’esodo di eletti e parlamentari dalle file dell’Udeur, Mastella ha spiegato ai suoi che “noi non abbiamo cacciato nessuno: abbiamo solo preso atto di chi autonomamente se ne è voluto andare”, perchè “candidarsi, o accettare di candidarsi per le liste di un altro partito significa andarsene da questo”.
* * *
Il consiglio Nazionale dei Popolari-Udeur, “approva la relazione del segretario politico approva ed esprime al senatore Mastella, oggetto in questi mesi di un attacco giudiziario, politico e mediatico senza precedenti, solidarietà e gli riconferma piena fiducia. Inoltre, impegna il Partito a ripartire dal territorio in vista dei prossimi, futuri appuntamenti elettorali che dovranno vedere al centro del programma l’attenzione per i problemi del mezzogiorno. Infine, indice per la primavera del prossimo anno il congresso nazionale invitando il Segretario a fissarne data e luogo”. E’ quanto recita il documento finale approvato all’unanimità dal Consiglio che si è tenuto oggi a Roma.
 
Fonte: Epicentro Benevento
Sei qui: Home News Notizie nazionali Mastella al Consiglio nazionale: «Non mi dimetto. E l’Udeur non si scioglie»
Find us on Facebook
Follow Us