Fantini: vi dico che Mastella voterĂ Boselli
'Non condividiamo nulla di quello che dice il Partito socialista di Boselli. Ma nell'era post ideologica in cui trionfa la convenienza, il qualunquismo e l'opportunità scegliamo la storia. Mastella? Non l'ho sentito, ha detto che non fa campagna elettorale. In cuor mio penso che voterà socialista'. Antonio Fantini, già presidente della giunta regionale della Campania, segretario regionale dei Popolari Udeur, fa la sua sorprendente dichiarazione di voto in vista delle politiche del 13 aprile. 'Di sicuro non possiamo votare Pd e Pdl che, perseguendo un disegno egemonico - dice Fantini - hanno di fatto eliminato le forze politiche cosiddette minori dalla competizione ed in particolare i democristiani ed i socialisti'. 'Le altre forze di centro hanno detto che Mastella avrebbe fatto perdere loro dei voti. Bene, così, pur rilevando che sul piano storico e dei programmi non abbiamo quasi nessuna convergenza con i socialisti credo che dovremo, in questa occasione, sostenerli anche perchè fra l'altro hanno avuto il garbo di invitarci a capeggiare la loro lista in Campania'.
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«Toh, anche Veltroni è un baby pensionato. Baby, ovviamente, si fa per dire: 5.216 euro netti mensili. Che però, obietta il candidato premier del Pd, 'do in beneficenza e per opere di bene'. Primo peccato: la carità semmai si fa ma non si dice. Toh, 'Fini guadagna il doppio di me', replica e argomenta il Walter nazionale. Ma va? Che sorpresa!" E' quanto si legge in una nota dei Popolari-Udeur.
"Oggi, dopo anni e anni, finalmente - prosegue il partito del Campanile - scopriamo, che lì in Parlamento, c'è sempre qualcuno che può guadagnare più dell'altro. Una rivoluzione. E pensare che per mesi, giornali, televisioni, comunicatori, autorevoli commentatori, ci hanno spiegato che l'unico privilegiato fosse Clemente Mastella. A loro dire, di tutto di più e solo per lui. Ma chi l'avrebbe mai detto! Una sorpresa notare tante finte vergini in Parlamento: la pagliuzza nell'occhio altrui. O meglio, il bue che fa cornuto l'asino.
Quanta demagogia, quanta poca credibilità agli occhi degli italiani, quanti falsi ipocriti e quanti telepredicatori in un Paese - conclude la nota - un tempo celebrato per Santi, poeti e navigatori».
Fonte: Epicentrobenevento.it

