Campania: Un milione di tonnellate di rifiuti speciali nei campi e nei fiumi campani: 34 arresti

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
rifiuti campania
Pro loco di Ceppaloni: Provincia di Benevento.
Una organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito dei rifiuti attiva in varie località della Campania è stata scoperta dai carabinieri, che hanno eseguito oggi 34 decreti di fermo emessi dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

L'operazione, denominata Chernobyl e condotta dai militari del Gruppo per la tutela dell'ambiente e dai comandi provinciali della Campania, ha portato anche al sequestro (ma con facoltà d'uso) di quattro depuratori in diverse zone della regione: a Licola, Orta di Atella, Marcianise e Mercato San Severino. Il bilancio è completato dal sequestro di alcune aziende, di terreni contaminati e di 37 autoarticolati utilizzati per lo smaltimento illegale. L'attività principale contestata agli indagati (con accuse di associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi, disastro ambientale, truffa, frode nelle forniture), è di aver smaltito fanghi, prodotti dagli impianti di depurazione e dal trattamento di acque biologiche industriali, in terreni e corsi d'acqua oppure attraverso l'interramento in siti non idonei. Quattro le aziende coinvolte nell'inchiesta coordinata dal pm Donato Ceglie: la "So.Ri.Eco srl" di Castel Nuovo di Conza (Salerno), la "Fra.Ma Sas" di Ceppaloni (Benevento), la "Agizza srl" di Napoli, e "Naturambiente" di Castelvolturno (Napoli). Il volume di affari, comprensivo dell'evasione della cosiddetta eurotassa, è stimato in 7,5 milioni di euro ottenuto attraverso lo smaltimento di quasi un milione di tonnellate di rifiuti. L'indagine è stata avviata due anni fa quando i carabinieri scoprirono che alcune aziende invece di ricavare dai fanghi prodotti dai depuratori un compost di qualità da reimpiegare poi nell'agricoltura, provvedevano all'illecito smaltimento. Una attività altamente inquinante, dal momento che i laboratori dell'Arpac hanno stabilito, dagli esami sui campioni di fango, che si trattava di rifiuti speciali pericolosi. I rifiuti speciali sono stati sversati, e mescolati in profondità nei terreni, in territori di tutte le province della Campania e anche in provincia di Foggia. Tra le conseguenze di tale attività anche l'inquinamento, con sostanze nocive come il cromo esavalente, di falde acquifere dalle quali le colture agricole "sistematicamente messe in opera su tali aree", attingevano sostanze per la crescita.Gli indagati, secondo gli investigatori, avevano cercato inutilmente anche l'avallo della Coldiretti per proseguire gli smaltimenti illegali. In molti casi l'organizzazione si è rivolta a compiacenti titolari di fondi agricoli, ai quali ha corrisposto somme di denaro, mentre in altri casi alcuni proprietari di fondi sono stati tratti in inganno grazie all'uso strumentale di un parere del settore ecologia della Provincia di Salerno, il quale aveva attestato in buona fede che "il compost può essere liberamente utilizzato in agricoltura", mentre quello in questione era un compost avvelenato. Rifiuti pericolosi sono stati sversati, tra l'altro, nel fiume Sabato, affluente del Volturno, o in buche realizzate per la costruzione di un metanodotto.

 

fonte: rainews24 

Sei qui: Home News Notizie nazionali Campania: Un milione di tonnellate di rifiuti speciali nei campi e nei fiumi campani: 34 arresti
Find us on Facebook
Follow Us