L'Udeur si sfascia anche ad Avellino
Con una lettera al segretario regionale Antonio Fantini, il responsabile provinciale dell'Udeur di Avellino, Gaetano (Nino) Musto, ha annunciato le sue dimissioni dalla carica, aprendo, così, in terra d'Irpinia, l'ennesima situazione di polverizzazione del partito del Campanile. Dopo quanto accaduto negli ultimi mesi al nostro Partito - scrive Musto, rivolto a Fantini - non condividendo più le decisioni assunte a livello nazionale, a malincuore, visti gli eccellenti rapporti personali che mi legano a lei e a tutta la dirigenza del Partito, sicuro di non potere più adempiere a pieno il mio ruolo di segretario provinciale di Avellino, ritengo necessario rassegnarLe le mie irrevocabili dimissioni.
In un'ulteriore missiva, Musto, rivolgendosi agli amici di partito scrive che la situazione politica che si è venuta a delineare negli ultimi periodi, la indecisione rispetto al futuro del partito e del gruppo di persone e di amici che lo hanno fatto crescere e divenire punto focale della politica Irpina, le note vicende giudiziarie, che fortunatamente vedono uscire l'udeur Irpino, da me guidato, a testa alta, mi hanno portato a fare un'approfondita, quanto doverosa, riflessione.
Il mio stato d'animo - prosegue Musto - non mi consente più di proseguire nella gestione del partito provinciale e non riconoscendomi più nei metodi utilizzati e nei progetti futuri delineati dalla direzione nazionale del partito, sono costretto a dover rassegnare, nelle mani del segretario nazionale e del segretario regionale, le mie irrevocabili dimissioni.
Queste dimissioni le definisco doverose rispetto a tante persone che hanno riposto fiducia nell'operato del sottoscritto, ma anche rispetto ad una classe dirigente con cui ho condiviso, senza mai fare nessun sconto al mio impegno, un pezzo importante della mia vita. Cari amici, questo percorso fatto insieme mi resterà indelebilmente nel cuore.
Il mio non è un addio polemico, ma un arrivederci; ritengo necessario continuare con pervicacia a percorrere una strada intrapresa anni or sono, ovvero quella di ricostruire una casa per i moderati e i popolari dell'Irpinia.
Ho ritenuto opportuno scrivervi queste poche righe e considerazioni affinchè tutti voi possiate comprendere a pieno la mia valutazione e soprattutto vi possa giungere il rispettoso e doveroso ringraziamento per quanto avete voluto fare per il sottoscritto e per tutto il partito.
Dopo l'esperienza politica vissuta, che ci aveva visto protagonisti nella costruzione di un programma rivolto al rinnovamento della politica Irpina e alla valorizzazione dei valori fondanti la nostra società, ossia quelli Cristiani, l'impossibilità di poter continuare in questa azione, mi ha letteralmente svuotato delle motivazioni necessarie a guidarvi lungo una strada, che onestamente, ritengo impercorribile.
Non possiamo nasconderci che errori marchiani sono stati commessi nella gestione della crisi governativa e nel posizionamento del nostro partito. Il centro in Italia lo si costruisce solo con l'impegno prospettico, slegato alle esigenze di tipo personale.
L'Irpinia - conclude l'oramai ex segretario provinciale dell'Udeur - ha bisogno ancora di tutti voi, vi invito a non abbandonare il vostro impegno politico perchè, io che vi conosco, e che vi ho guidato in tante battaglie, battaglie che ci hanno visto vincere o perdere, ma sempre con onore, dicevo, conosco il vostro vero valore, un valore di cui la nostra terra non può fare a meno.
Il mio stato d'animo - prosegue Musto - non mi consente più di proseguire nella gestione del partito provinciale e non riconoscendomi più nei metodi utilizzati e nei progetti futuri delineati dalla direzione nazionale del partito, sono costretto a dover rassegnare, nelle mani del segretario nazionale e del segretario regionale, le mie irrevocabili dimissioni.
Queste dimissioni le definisco doverose rispetto a tante persone che hanno riposto fiducia nell'operato del sottoscritto, ma anche rispetto ad una classe dirigente con cui ho condiviso, senza mai fare nessun sconto al mio impegno, un pezzo importante della mia vita. Cari amici, questo percorso fatto insieme mi resterà indelebilmente nel cuore.
Il mio non è un addio polemico, ma un arrivederci; ritengo necessario continuare con pervicacia a percorrere una strada intrapresa anni or sono, ovvero quella di ricostruire una casa per i moderati e i popolari dell'Irpinia.
Ho ritenuto opportuno scrivervi queste poche righe e considerazioni affinchè tutti voi possiate comprendere a pieno la mia valutazione e soprattutto vi possa giungere il rispettoso e doveroso ringraziamento per quanto avete voluto fare per il sottoscritto e per tutto il partito.
Dopo l'esperienza politica vissuta, che ci aveva visto protagonisti nella costruzione di un programma rivolto al rinnovamento della politica Irpina e alla valorizzazione dei valori fondanti la nostra società, ossia quelli Cristiani, l'impossibilità di poter continuare in questa azione, mi ha letteralmente svuotato delle motivazioni necessarie a guidarvi lungo una strada, che onestamente, ritengo impercorribile.
Non possiamo nasconderci che errori marchiani sono stati commessi nella gestione della crisi governativa e nel posizionamento del nostro partito. Il centro in Italia lo si costruisce solo con l'impegno prospettico, slegato alle esigenze di tipo personale.
L'Irpinia - conclude l'oramai ex segretario provinciale dell'Udeur - ha bisogno ancora di tutti voi, vi invito a non abbandonare il vostro impegno politico perchè, io che vi conosco, e che vi ho guidato in tante battaglie, battaglie che ci hanno visto vincere o perdere, ma sempre con onore, dicevo, conosco il vostro vero valore, un valore di cui la nostra terra non può fare a meno.
Fonte: Epicentrobenevento.it
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