L´Espresso: "Il pm valutò l´ipotesi di arrestare il ministro Mastella"
Alessandro Cimmino, il pm di Santa Maria Capua Vetere che assieme a Maurizio Giordano ha condotto l´inchiesta sui presunti illeciti compiuti da esponenti dell´Udeur in Campania, aveva valutato l´ipotesi di chiedere l´arresto anche per Clemente Mastella, leader del partito del Campanile e ministro della Giustizia dimessosi due settimane fa.
Ad affermarlo e´ ´l´Espresso´ nel numero in edicola domani di cui e´ stata fornita un´anticipazione. L´arresto non ci fu perche´ - scrive il settimanale - ´´a fine estate, quando era ancora in vigore la legge Boato che vietava l´uso delle telefonate tra parlamentari ed indagati, il gip Francesco Chiaromonte aveva preso tempo; prima di chiedere al Parlamento l´autorizzazione per le intercettazioni, voleva esaminare tutte le trascrizioni´´.
Poi pero´ intervenne la Corte Costituzionale che dichiaro´ in parte illegittima la legge Boato, permettendo l´utilizzo dei colloqui. A quel punto - sostiene ancora il settimanale - ´´e´ mancato il tempo´´. A finire in carcere o agli arresti domiciliari sono stati altri esponenti di spicco dell´Udeur in Campania e la moglie di Mastella, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania. L´inchiesta di Santa Maria Capua Vetere e´ passata per competenza a Napoli.
Poi pero´ intervenne la Corte Costituzionale che dichiaro´ in parte illegittima la legge Boato, permettendo l´utilizzo dei colloqui. A quel punto - sostiene ancora il settimanale - ´´e´ mancato il tempo´´. A finire in carcere o agli arresti domiciliari sono stati altri esponenti di spicco dell´Udeur in Campania e la moglie di Mastella, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania. L´inchiesta di Santa Maria Capua Vetere e´ passata per competenza a Napoli.
Fonte: MetropolisWeb
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