Fao: «I bambini muoiono senz'acqua»
Fao: «I bambini muoiono senz'acqua»
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Ogni giorno 4mila minori perdono la vita per la siccità e le carenze igienico-sanitarie. Nel 2025 due terzi della popolazione mondiale vivrà nella siccità.
Ogni giorno quasi 4 mila bambini nel
mondo muoiono perché non hanno acqua potabile e non hanno a
disposizione impianti igienico-sanitari, 2,8 miliardi di persone vivono
in condizioni di carenza d'acqua e nel 2025, i due terzi della
popolazione mondiale vivrà in Paesi dove c'é scarsità d'acqua. Questi
sono alcuni dati resi noti dalla Fao, in occasione della
Giornata Mondiale dell'acqua, celebrazione istituita nel 1992, durante
la Conferenza della Nazioni Unite sull'Ambiente e lo Sviluppo a Rio de
Janeiro. Affrontare l'emergenza acqua è, secondo Jaques Diouf,
direttore generale della Fao, la sfida del ventunesimo secolo e il
punto di partenza sarà l'agricoltura che «consuma il 70% del prelievo
complessivo - ha spiegato Diouf - da laghi, corsi d'acqua e falde
acquifere e nei Paesi in via di sviluppo, dove sono concentrati i tre
quarti di tutti i campi irrigati del mondo, questa percentuale arriva
fino al 95%».
l tema della giornata, "Fronteggiare la
scarsità d'acqua" é stato affrontato anche alla luce dell'aumento
demografico che porterà la popolazione mondiale a 8,1 miliardi di
persone nel 2030. Per stare al passo con l'accresciuta domanda di cibo,
secondo la Fao, nei prossimi 30 anni si dovrà destinare all'agricoltura
il 14% in più d'acqua. A questo tema si associa anche quello della
sicurezza alimentare che è ancora più forte nelle zone rurali e ad
esserne maggiormente danneggiati sono i piccoli contadini che, per le
coltivazioni, dipendono dalle precipitazioni. Secondo dati Fao,
occorrono da 1000 a 2000 litri d'acqua per fare un chilo di grano e da
13mila a 15 mila litri d'acqua per produrre la stessa quantità di carne
di bovino, alimentato con cereali.
«C'é il potenziale perché tutti abbiano accesso ad un'adeguata e sostenibile quantità di acqua pulita necessaria per il proprio fabbisogno - ha concluso Diouf - ma non c'é molto di cui rallegrarsi, è una responsabilità di tutti accettare la sfida e in questo la Fao si impegna ad assistere tutti gli Stati membri.
«C'é il potenziale perché tutti abbiano accesso ad un'adeguata e sostenibile quantità di acqua pulita necessaria per il proprio fabbisogno - ha concluso Diouf - ma non c'é molto di cui rallegrarsi, è una responsabilità di tutti accettare la sfida e in questo la Fao si impegna ad assistere tutti gli Stati membri.
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