Caso Mastella, la giudice si difende: «Solo domande banali»

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
NAPOLI (13 luglio) - Giudice Tina Cardone, accuse gravissime da parte del suo collega Sergio Marotta. Qual è la sua replica? «Sono arrabbiatissima, questa mattina ho letto la storia raccontata dal Mattino: la denuncia di Marotta contiene cose assurde, mai avverate, contro le quali sono pronta a tutelarmi in tutte le sedi: scrivendo ai miei diretti superiori e, se sarà necessario, rivolgendomi ad un legale. Provvederò in tutti i modi a far conoscere in modo esatto questa triste vicenda».
Andiamo con ordine, nel rispetto del principio di non colpevolezza dovuto a tutte le persone coinvolte in questa vicenda. Giudice, può ricostruire cosa c’è di vero, secondo lei, nei fatti raccontati dal suo collega?
«L’incontro c’è stato per davvero, lo confermo. Era il due luglio, ci siamo visti in ”piazza coperta”, ma i fatti sono andati in modo completamente differente».

 

Quindi?
«Non ho chiesto favori per Mastella, non ho perorato un suo proscioglimento. Sono prossima alla pensione, non ho velleità di carriera, sto per lasciare la magistratura dopo 41 anni senza ombre e questa storia rischia di infangare la mia reputazione».
Per un momento la voce del giudice sembra graffiata da amarezza e impotenza, la telefonata si interrompe per qualche attimo, Tina Cardone è scossa.
Giudice, come mai chiese di incontrare il gip del caso Mastella?
«Sono di Ceppaloni, conosco Mastella da una vita, lo considero un amico. So quanto è rimasto ferito dalla vicenda giudiziaria e so anche che c’è legittima attesa per la conclusione del processo: ecco, io mi sono limitata a chiedere quali fossero i tempi del processo e se fosse vero che Marotta era prossimo al trasferimento. L’ho fatto autonomamente, tanto che Mastella era all’oscuro di tutto. Ho fatto domande banali, che tra colleghi avvengono ogni santo giorno, senza alcuna volontà di condizionare qualcuno o avvantaggiare qualcun altro. E lo posso dimostrare in ogni momento».
In che senso?
«Ricordo che il giudice Marotta mi ha fatto una domanda a cui non ho saputo rispondere: mi ha chiesto se sapevo se Mastella fosse deciso a scegliere il rito abbreviato o il percorso ordinario. E io sono caduta dalle nuvole, tanto da ignorare qualsiasi strategia difensiva di Mastella. Ignoravo perfino il nome del suo difensore: le pare che se fossi stata mandata da Mastella ad ammorbidire la sua posizione, non mi sarei informata almeno di questa scelta? Glielo ripeto: è stato un episodio banale, enfatizzato per motivi pubblicitari. Mi sento strumentalizzata, non so cosa ha spinto quel giudice a rivolgermi accuse infondate».
Nella denuncia, il gip cita anche un possibile intervento a favore dello stesso Marotta dinanzi al Csm.
«Altra assurdità: sono fuori da questi giochi, sto per andare in pensione, mi chiedo che cosa posso promettere io a un collega più giovane? Mi sono limitata a chiedere quali fossero i tempi di quel processo, tutto qui, ed oggi rischio di vedere infangati 41 anni di carriera».
Fonte il Mattino

 

Sei qui: Home News Notizie nazionali Caso Mastella, la giudice si difende: «Solo domande banali»
Find us on Facebook
Follow Us