Mastella, sii Clemente. Resta a Ceppaloni

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Signore pietà, Cristo pietà. Pietà per l'Italia. Pietà per tutti noi. Grazie alla legge elettorale super-proporzionale, e a chi non ha voluto la riforma di Berlusconi, alle Europee quasi certamente ci ritroveremo proprio lui: Clemente Mastella. Il 'killer' di Prodi (poi pentito) prepara un'alleanza centrista per sbarcare al Parlamento di Strasburgo. Diciamo la verità: proprio non si sente la mancanza dell'ex Guardasigilli e del suo micro-partito Udeur, alias Campanile. La vicenda della Vigilanza Rai, con il mastelliano Villari eletto presidente con i voti della destra essendo lui di sinistra, fa emergere ancora una volta che cosa significhi l'imprinting Clemente.

Certo non clemente per le istituzioni, stravolte e violentate da un continuo voltafaccia e da salti della quaglia infiniti. Il trasformismo: ecco che cosa riporterebbe Mastella nella politica, anche se passando per l'Europa. Francamente con tutti i problemi nazionali e internazionali che ci sono, proprio non se ne sente il bisogno. Anzi, il leader dell'Udeur rimanga pure a Ceppaloni a occuparsi magari dei problemi della mozzarella di bufala. Ci risparmi la sua elezione all'Europarlamento, praticamente certa grazie all'intesa con l'Unione di Centro. E anche Casini, già non si capisce che cosa voglia e soprattutto dove voglia andare e con chi; non può che riproporci Mastella sulla scena nazionale. Che tristezza. Abbiamo bisogno di semplificare, di rafforzare il bipolarismo per tentare di diventare un Paese moderno ed efficiente. Tutto il contrario di quello che è accaduto durante il non Clemente governo del Professore. Signore pietà...

Fonte: www.affaritaliani.it

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